Immanuel Kant: riassunto semplice

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Breve riassunto semplice sui punti principali di Immanuel Kant: illuminismo e criticismo (2 pagine formato doc)

KANT RIASSUNTO SEMPLICE

Kant. L’Illuminismo è l’abbandono dell’uomo dello stato di minorità che egli imputa a se stesso

Il criticismo è l’analisi delle possibilità e dei limiti umani
1.

La critica della ragion pura si occupa di analizzare i limiti della ragione umana (“Cosa posso sapere?”)
2. La critica della ragion pratica si occupa di analizzare i limiti dell’agire umano (“Cosa devo fare?”)
3.
La critica del giudizio si occupa di analizzare i limiti dei sentimenti umani (“Cosa posso sperare?”)
L’ultima domanda fondamentale racchiude tutte le critiche ed è “Cos’è l’uomo?”

Immanuel Kant: riassunto

KANT RIASSUNTO COMPLETO

Kant non era razionalista perché non riusciva e non voleva spiegare l’esistenza delle idee innate, come quella di Dio ad esempio. Non era nemmeno empirista perché riteneva che i suoi predecessori non avessero trovato un collegamento tra le percezioni sensibili e la natura. I razionalisti quindi non si erano nemmeno preoccupati di basarsi sull’esperienza prima d’impuntarsi sulla ragione; al contrario gli empiristi consideravano il mondo sensibile alla base della conoscenza. Kant quindi si trova in mezzo a queste due posizioni: lui reputa infatti fondamentali sia la ragione sia l’esperienza sensibile

Kant: riassunto completo 

KANT RIASSUNTO CRITIA DELLA RAGION PURA

1. Critica della ragion pura
I giudizi sintetici a priori derivano dall’unione dei giudizi analitici a priori e sintetici a posteriori. I primi sono universali e necessari perché dicono già qualcosa che è contenuto nella definizione dell’oggetto stesso. I secondi invece non sono né universali né necessari ma derivano dall’esperienza e ci danno informazioni in aggiunta
Di conseguenza i giudizi sintetici a priori sono universali e necessari e ci dicono anche qualcosa in più in relazione all’oggetto stesso

La rivoluzione copernicana è il ribaltamento del collegamento tra conoscenza e soggetto. Prima di questo cambiamento, al centro della conoscenza c’era l’oggetto intorno al quale ruotava il soggetto; ora invece questa visione si capovolge, quindi è l’oggetto a ruotare intorno al soggetto e non viceversa

È trascendentale tutto ciò che si occupa di come noi percepiamo gli oggetti ed è conoscenza a priori, quindi universale e necessaria e che dice qualcosa che è insito in noi stessi

Le facoltà conoscitive sono la sensibilità, l’intelletto e la ragione, al mondo sensibile si riferisce lì estetica trascendentale che studia le forme a priori, quali lo spazio e il tempo. A quello intellettivo è legata l’analitica trascendentale, che si occupa delle forme pure a priori, cioè le dodici categorie (divise in qualità, quantità, relazione e causalità). Infine al mondo della ragione è connessa la dialettica trascendentale che studia le forme a priori per eccellenza, che sono l’idea di Dio, l’idea di mondo e l’immortalità dell’anima

L’io penso ha il compito di unificare il molteplice in modo che si dia forma alla conoscenza

Kant, critica della ragion pura: riassunto

KANT CRITICA DELLA RAGION PRATICA

Kant critica la metafisica perché secondo lui non è una scienza poiché quest’ultima è solo ciò che è fondato sull’esperienza sensibile. L’intelletto infatti è ciò che opera nella scienza e quindi ha contatti con l’esperienza, mentre la ragione no, essa è qualcosa di più elevato rispetto all’intelletto ma che non produce conoscenze certe perché non attinge informazioni dalla percezione sensibile

La differenza tra fenomeno e noumeno è che il primo rappresenta tutto ciò che ci appare, mentre il secondo coincide con la realtà, con la verità. Il primo si può quindi ricondurre alla sensibilità, il secondo invece non è conoscibile

Le idee trascendentali hanno una funzione regolativa: infatti esse spingono l’uomo a espandere la sua conoscenza oltre il limite. Ciò però è impossibile secondo il filosofo perché mai si potrà conoscere ogni cosa. Quindi queste idee incitano l’uomo ad allargare le sue conoscenze