Plotino e Agostino: analogie e differenze

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Riassunto di filosofia per liceo scientifico su Plotino e Agostino: analogie e differenze (2 pagine formato doc)

PLOTINO E AGOSTINO

La rivoluzione cristiana - Con la visione cristiana si modifica completamente il modo di vedere Dio.
Viene negato l’aspetto antropomorfico e naturalistico, a favore della trascendenza; e viene riconosciuto Dio come il centro della storia umana. Dio viene pensato come una Persona un ente dotato di una propria volontà, che esprime attraverso l’atto della creazione, con il quale ha fatto esistere l’universo dal nulla. Da qui sorge il problema della responsabilità di Dio nel male. Il problema viene risolto in quanto viene concesso all’uomo il libero arbitrio. Questo non agisce unicamente secondo ragione, e la ragione non implica il bene, ma è possibile volere e fare il male proprio e altrui.
Per il credente tuttavia vengono posti dei limiti, dei dettami del signore a cui deve ubbidire per non cadere nel peccato. Una delle innovazioni più profonde sta nel modo di vedere il tempo e la storia. Il mondo greco aveva sviluppato una visione ciclica, adesso il tempo possiede una struttura lineare e progressiva, è iniziato con la creazione e terminerà nel giudizio universale.

Apologetica è una corrente cristiana che si forma per la difesa della fede contro le persecuzioni e gli attacchi pagani, basata sulla spiegazione dell’Antico Testamento.
Tertulliano Credo quia absurdum credo perché è assurdo, accetta la divisione tra fede e ragione.
Patristica dall’inizio del cristianesimo fino alla nascita della Scolastica (VIII sec.) si occupava di elaborare una dottrina teologica dogmatica capace di esprimere il messaggio di Cristo; combattere le tendenze eretiche; misurarsi con le filosofie pagane.
 

Il rapporto tra la filosofia greca e la teologia cristiana: riassunto

DIFFERENZE PLOTINO E AGOSTINO

Plotino - Professa l’idea di una divinità trascendente, lontanissima dalla nostra realtà, che non ha uno scopo e non ama, ma è soltanto una sorgente che emana essere. Di Dio non possiamo dire nulla, se non che è Uno e Bene, possiamo dire di lui soltanto cosa NON è (teologia negativa). L’Uno è la prima ipostasi, dalla quale scaturiscono altre due, l’Intelletto e l’Anima, che perdono la loro perfezione, allontanandosi da Dio. L’Intelletto è il frutto della contemplazione che l’Uno fa di se stesso, in esso è contenuto tutto il pensiero, le cose pensate e i possibili pensieri. Rifacendosi a Platone, lo considera come il mondo degli archetipi, i modelli eterni da cui derivano tutte le cose. La terza ipostasi, l’Anima, è la vita, essa da movimento ed energia. Ogni vita è una piccola parte dell’anima universale discesa nel corpo. Al di sotto di questa c’è il mondo materiale. Esso non esiste, ha solo natura apparente, da dio infatti non può che derivare spiritualità che non è contenuta nella materia. Questa viene definita come mancanza di essere, una sostanza troppo lontana dall’essere che esiste solo come oggetto di contemplazione.
 

I caratteri generali della filosofia cristiana

Il tempo per Plotino non è ovviamente valido per Dio, ma è una dimensione presente trasformata in sequenza che da origine al processo temporale. Il male, come la materia, è privazione di essere e quindi di bene e non deriva in alcun modo dalla divinità. L’uomo può lasciare che la sua anima cada nel materiale oppure percorrere a ritroso le tappe che lo hanno allontanato da Dio. Ogni anima avverte questa nostalgia del luogo d’origine, ma il ritorno è un privilegio per pochi. Le tappe da percorrere nella via del ritorno sono: rispetto dei doveri sociali e civili; contemplazione della bellezza (arte); amore per la filosofia; supermanto dimensione razionale. Questo percorso può essere compiuto anche in vita raggiungendo l’estasi, uno stato di immedesimazione dell’anima con Dio. Questa non richiede un aiuto sovrannaturale, l’uomo è in grado di raggiungerla da solo.
Procedimento dialettico: Permanenza: Dio immutabile; Processione = emanazione; Conversione = ritorno.
 

Sant'Agostino e San Tommaso: riassunto

ANALOGIE TRA PLOTINO E AGOSTINO

Agostino - Arriva a credere nell’esistenza di Dio attraverso una riflessione gnoseologica. Un punto ad esempio non ha nulla di sensibile, ma è comunque oggetto della nostra conoscenza, questo perché esiste una ragione superiore, capace di trascendere dall’esperienza sensibile, regolata da principi universali. Ci sono cose che conosciamo delle quali ci sfugge l’origine, è quindi per un’illuminazione divina che possiamo pensare. Da questa constatazione inizia per Agostino un percorso interiore, un vero e proprio colloquio con l’anima alla ricerca delle verità. Se quindi ciò che ci permette di pensare è Dio si può pensare che la ragione sia inutile. Non è così, Dio illumina soltanto le anime disposte alla fede e alla razionalità, capisci per credere credi per capire.