Corrente elettrica e prima e seconda legge di Ohm

Appunto inviato da revenga06
/5

Appunti di fisica sulla corrente e le leggi di Ohm (2 pagine formato doc)

Negli apparecchi elettrici (torcia elettrica,  radio, ecc.) si presenta sempre la stessa situazione: una sorgente di energia elettrica è collegata per mezzo di un circuito elettrico ad un utilizzatore (lampadina, altoparlante, ecc.) e attraverso il circuito, vi è un moto di cariche elettriche.
I portatori di carica, specialmente nei metalli, sono gli elettroni di conduzione.  Gli elettroni di conduzione si comportano come molecole di gas: si muovono in modo caotico con una velocità di circa 105 m/s. Questo moto si chiama MOTO DI AGITAZIONE TERMICA e non costituisce una corrente perché per ogni elettrone che si muove in un verso ne esiste un altroche si muove in verso opposto. Se agli estremi del conduttore si applica una differenza di potenziale fornita da una sorgente elettrica, all'interno del conduttore, che non è più in equilibrio elettrostatico, si stabilisce un campo elettrico e gli elettroni di conduzione avranno velocità nella stessa direzione e con verso opposto rispetto al campo. 


Questa velocità si chiama VELOCITÁ DI DERIVA (10-4 m/s) e, pur essendo inferiore alla velocità di agitazione termica è sufficiente a far si che si manifesti l’effetto del moto di carica (es.
la lampadina si accende, l’altoparlante produce suoni, ecc). In questo caso diciamo che il conduttore è percorso da una CORRENTE ELETTRICA. Nonostante il moto di deriva sia lento, il segnale elettrico si propaga instantaneamente.  Chiamiamo corrente elettrica  qualsiasi movimento ordinato di cariche elettriche.  La grandezza che caratterizza la corrente elettrica in un conduttore è l'intensità di corrente. Si definisce INTENSITÀ DI CORRENTE lungo un conduttore il rapporto i =  Δq/ Δt. L'intensità di corrente si misura in ampere (A) 1A = 1C/1S.