Il pianeta terra

Appunto inviato da 16novembre1987
/5

Tutto ciò da sapere sul pianeta terra (4 pagine formato doc)

LA FORMA DELLA TERRA

I popoli delle più antiche civiltà, come i greci ai tempi di Omero, ebbero l'idea che essa fosse piana.

Solo nel V sec. si giunse al riconoscimento della sfericità della terra con Pitagora. Me queste idee furono ripugnate nel Medioevo con il decadere di tutte le scienze. Oggi, finalmente, la sfericità del nostro pianeta è documentata dalle fotografie eseguite da sonde spaziali. Bisogna però dire che in un primo momento si era pensato che la Terra avesse una forma simile ad un ellissoide di rotazione (o sferoide) perché in realtà non è omogenea ed è dotata di un veloce moto di rotazione che deprime i poli e rigonfia il piano equatoriale. Ora gli studiosi non potendo definire matematicamente la forma della terra pensano a un geoide, un solido la cui superficie è perpendicolare in ogni suo punto ed è una superficie equipotenziale, ossia in tutti i sue punti non è uguale l'accelerazione di gravità.

LE DIMENSIONI DELLA TERRA

Numerosi sono stati i tentativi eseguiti fin dall'antichità per determinare le dimensioni del nostro pianeta ma quello di cui abbiamo notizie più sicure è quello eseguito da Eratostene di Cirene nel III sec.

a.C. Egli riteneva che le città di Alessandria d'Egitto e Siene (l'odierna Assuàn) fossero situate sullo stesso meridiano; conosceva la loro distanza di 5000 stadi, e sapeva inoltre che a mezzogiorno del 21 Giugno a Siene i corpi non producevano ombra, che cioè in quell'istante il Sole era sulla verticale di quella città. Egli misurò con uno scafe l'angolo che i raggi del Sole formavano con la verticale, in quello stesso istante, ad Alessandria: esso risultò pari a 1/50 circa della misura angolare di un intera circonferenza. Poiché il sole si trova ad un enorme distanza da noi e quindi i raggi che da esso giungono alla terra si possono considerare paralleli tra loro, questo angolo doveva essere uguale a quello che la verticale di Siene faceva, al centro della terra con quello di Alessandria. Pertanto moltiplicando per 50 il valore lineare dell'arco corrispondente Erostene, otteneva per la circonferenza terrestre meridiana la lunghezza di 250000 stadi egiziani, che dovrebbero corrispondere a 39375 Km: valore sorprendentemente vicino a quello di oggi.

IL RETICOLATO GEOGRAFICO

Immaginiamo un piano perpendicolare all'asse terrestre e passante per il centro della terra. Tale piano dividerà la sfera terrestre in due emisferi: quello settentrionale o boreale (dalla parte del polo nord), quello meridionale o australe (dalla parte del polo sud). L'intersezione tra la superficie terrestre ed altri piani perpendicolari all'asse sono i paralleli (180), questi pur avendo la stessa ampiezza angolare (360°) saranno di lunghezza minore all'equatore. Se poi immaginiamo di tagliare la sfera terrestre con assi perpendicolari al piano equatoriale abbiamo i meridiani (360 tra meridiani e anti-meridiani). La rete tra meridiani e paralleli è detta reticolato geografico.