Il rapporto uomo e ambiente nella storia

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riassunto sul difficile rapporto tra uomo e ambiente che diventa sempre più problematico e la nascita dell'ecologia (1 pagine formato docx)

RAPPORTO UOMO E AMBIENTE NELLA STORIA

L’uomo e l’ambiente: la nascita dell’ecologia.

Fin dalla Preistoria la capacità di alcuni individui di comprendere i fenomeni naturali  e sfruttarli a proprio vantaggio venne considerata un fattore di superiorità.  Oggi, la stabilità dell’ecosistema in cui viviamo è a rischio, perché non solo si verificano fenomeni che non siamo in grado di controllare ma è evidente che le stesse attività umane stanno influenzando la natura.
Le prime società umane dedite alla caccia e alla raccolta sfruttavano le risorse naturali fino  quando l’ambiente ne offriva.
Una volta esaurite le possibilità di sostentamento garantite da un area geografica, si spostavano. Il nomadismo venne meno con la nascita dell’agricoltura e dell’allevamento e prese avvio il processo di antropizzazione. Per tutta l’età pre-industriale l’uomo ha usufruito in misura crescente delle risorse ambientali. L’economia pre-industriale era basata sull’utilizzo del legname che ne determinò scarsità e aumento del prezzo.

Uomo e ambiente: tema svolto


L'UOMO E L'AMBIENTE UN RAPPORTO SEMPRE PIU' PROBLEMATICO

Questa situazione venne risolta con la Rivoluzione Industriale e l’uso di fonti energetiche fossili. I successi della Rivoluzione Industriale misero in ombra i rischi di un eccessivo sfruttamento delle risorse naturali. L’espansione del modo di produzione industriale a quasi tutto il globo, tuttavia, creò uno squilibrio tra uomo e ambiente: le risorse erano consumante piu velocemente  dei tempi richiesti alla loro riproduzione e i rifiuti e l’inquinamento aumentarono. Si è fatta strada una coscienza ecologista che ha posto il problema di come garantire alle generazioni future la stessa possibilità che hanno le attuali di soddisfare i propri bisogni.

Il difficile equilibrio tra uomo e ambiente: saggio breve


RAPPORTO UOMO E NATURA

Le istituzioni nazionali e mondiali hanno preso atto di queste nuove tendenze e a partire dalla conferenza sull’ambiente e lo sviluppo di Rio de Janeiro del 1992 hanno fatto proprio il concetto di sviluppo sostenibile. Nel 1997 è stato firmato il Protocollo di Kyoto con l’impegno di ridurre del 5% le emissioni di gas serra, responsabili dell’innalzamento della temperatura globale. Non sono stati pero assunti impegni vincolanti, e la mancata adesione degli Stati Uniti ne ha gravemente compromesso il successo. Anche i paesi che hanno aderito agli impegni sono ben lontani dall’averli rispettati.

Tema sul rapporto uomo e ambiente


RAPPORTO UOMO AMBIENTE OGGI

Le relazioni tra attività umane e biosfera devono essere tali da permettere agli individui di soddisfare le proprie esigenze, ma in modo tale che la pressione esercitata sulla natura stia entro certi limiti da non distruggere il pianeta. La velocità del prelievo dovrebbe essere pari alla velocità di rigenerazione e la velocità di produzione dei rifiuti dovrebbe essere uguale alla capacità naturali di assorbimento.
È estremamente difficile raggiungere compromessi adeguati. Per acquisire risultati positivi è necessario che tutti gli interessati si accordino su soluzioni che sono collettivamente desiderabili, ma individualmente svantaggiose.

L'uomo, una minaccia per l'ambiente: tema


RAPPORTO UOMO AMBIENTE NEL TEMPO

La giustizia climatica parte dalla questione delle emissioni serra e si estende in generale alla protezione dell’ambiente. Un paese molto povero, che vive di agricoltura tradizionale, non produce sostanze nocive e non turba l’equilibrio della natura. Man mano che si industrializza, mentre il suo tenore di vita aumenta, produce sempre piu un significativo impatto ambientale. Le aziende che nascono in nazioni a basso reddito non possono permettersi costosi impianti produttivi a basse emissioni: usano tecnologie superate e piu inquinanti. Evitare di acquistare nuovi impianti e costruire sistemi di smaltimento dei rifiuti consente di non far aumentare i costi e di tenere i prezzi competitivi sul mercato mondiale.