Teocrito

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Riassunto piuttosto breve e coinciso su Teocrito (2 pagine formato doc)

Teocrito fu un poeta ellenistico, ciò vuol dire che le caratteristiche principali dei suoi scritti erano la grazia, l’eleganza formale e la tranquillità.
Nacque a Siracusa tra il 310 e il 300 a.C.
Egli scrive un Corpus Theocriteum, che comprende 30 carmi, tramandati sottoforma di Idilli (componimenti brevi, di argomento vario, che ritraeva una scena dal vero), 24 epigrammi, un carme figurato, la Zampogna, che è una sorta di scherzo letterario, e un frammento di sei esametri, Berenice.
I Carmi non trattano solamente il tema bucolico, ma vi sono anche mimi, encomi ed epilli.
I pastori teocritei non sono creature realistiche ma sono creature più che altro letterarie, infatti sono colti e raffinati. La natura è solare, luminosa, e quindi viene cantata come arcadia, cioè come mondo sereno.
Tra gli Idilli più importanti abbiamo il I, Tirsi, il III, Serenata d’amore, il VII, Le Talisie e il X, I Mietitori.
Tirsi: Un pastore invita Tirsi a rievocare nel suo canto la storia dolorosa del pastore Dafni, morto per amore, ricevendo in cambio una coppa istoriata.
Tirsi accetta. Questo è un Idillio a carattere dolce ma malinconico.
Serenata d’amore: dopo aver affidato il suo gregge a Titiro, un capraio rivolge ad Amarillide una serenata. Amarillide un giorno amava il giovane, e non perdeva occasione per mostrarsi affettuosa, ma ora ella rifiuta le offerte d’amore che le vengono avanzate né cede al giovane. Si può dire che è un canto innanzi alla porta chiusa, ed è una monodia, ossia un canto a solo, che dimostra ulteriormente la versatilità del poeta.