Antigone: riassunto e commento

Appunto inviato da elveon
/5

Riassunto della tragedia di Sofocle, Antigone (2 pagine formato doc)

ANTIGONE: RIASSUNTO E COMMENTO

Antigone di Sofocle.

Figlia di Edipo* e di Giocasta, sorella di Ismene, di Eteocle e di Polinice. Accompagnò il padre quando lo sventurato, venuto a conoscenza del crimine e dell’incesto da lui inconsapevolmente commessi, andò in esilio dopo essersi accecato. Si rifugiarono a Colono, villaggio dell’Attica, dove Edipo morì, finalmente in pace. Antigone tornò allora a Tebe*.
Dopo la morte di Eteocle e Polinice nel loro duello per il potere, suo zio Creonte*, salito al trono, accordò al primo dei due fratelli solenni esequie, ma vietò sotto pena di morte qualunque sepoltura a Polinice, reo di avere combattuto contro la sua patria: il cadavere sarebbe rimasto esposto alle fiere e agli uccelli da preda. La sepoltura era un dovere sacro, poiché l’anima dell’insepolto era condannata a vagare senza requie e a non poter entrare nel regno dei morti.
Mentre Ismene si rassegnò al decreto, Antigone lo sfidò, per amore del fratello e in nome delle «leggi non scritte e immutabili degli dei» (Sofocle, Antigone).

Antigone (variazioni sul mito) di Brecht: tesina

ANTIGONE: RIASSUNTO BREVE

Condannata ad essere murata viva, ella s’impiccò. Il fidanzato Emone, figlio di Creonte, si suicidò sul suo cadavere e la moglie di Creonte, a sua volta, si uccise per la disperazione.
INFERI, TEBE
    •    Lett. La versione del mito qui riportata è quella delle celebri tragedie di Sofocle, Antigone (440 a.C.) e Edipo a Colono (rappresentazione postuma, 403 a.C.). La tradizione più antica è in effetti eterogenea. Antigone vi compare come figlia di Eurigania e quindi non come frutto di incesto; a volte come moglie di Emone e madre di un figlio; secondo altri, Emone sarebbe stato divorato dalla Sfinge*. Euripide, rinnovando il soggetto, la presenta ne Le Fenicie (circa 408 a.C.) mentre lascia Tebe dopo la morte dei fratelli in compagnia del vecchio Edipo. Ciò dimostra chiaramente come sia vano volere attribuire «biografie» coerenti agli eroi della mitologia. È compito del poeta creare, partendo da dati isolati, grandi personaggi tragici e imporli alla posterità. Antigone è divenuta, con Sofocle, l’eroina capace di sostenere i più alti valori etici e il simbolo della resistenza ad ogni tirannide anche a costo della vita.

Antigone di Sofocle: trama

ANTIGONE: COMMENTO

Tuttavia, quando in Europa comincia a nascere il mito letterario, Antigone incarna la devozione ai valori della famiglia, prima di essere colei che si oppone alla tirannide. Questo è il significato della sua figura nelle traduzioni della tragedia di Sofocle in italiano (Luigi Alamanni, 1533), in francese (Jean-Antoine de Baïf, 1573) e nella rielaborazione originale di Robert Garnier (1580), a cui si accompagna la cristianizzazione del mito. Nell’Antigone di Rotrou (1637) si ripropone la medesima interpretazione, e nel racconto epico di Pierre-Simon Ballanche (1814) vediamo un’eroina moderna, una santa paragonabile, per devozione e spirito di sacrificio, a Giovanna d’Arco.