L'inizio della letteratura greca

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Analisi delle fasi della letteratura greca in modo chiaro e dettagliato. Gli autori e le opere; la trasmissione dei testi; prima di Omero; i poemi omerici... (3 pagine formato doc)

Damiana Casile Damiana Casile Letteratura greca antica FORME E PERIODI DELLA LETTERATURA GRECA Il manuale si interessa di 14 secoli di letteratura greca che vanno dai poemi omerici fino all'età di Giustiziamo quando nel 529 d.C.
fece chiudere la scuola neoplatonica di Atene sancendo la fine ufficiale della cultura “pagana”. Si può parlare di lingua greca solo dopo la nascita della koinè dialektos, la “parlata comune” diffusasi dopo le conquiste di Alessandro del IV sec. a.C. Prima di queste conquiste vi era in Grecia una notevole frammentazione linguistica appianata poi più avanti dove vi era una coscienza della loro sostanziale unità chiamando chi non parlava in greco barbaroi. GLI AUTORI E LE OPERE Delle numerose opere in lingua greca ci resta relativamente poco: per intero possiamo leggere le due opere di Esiodo (Teogonia e Opere), gli Epinici di Pindaro, le Storie di Erodono e quelle di Tucidide, un certo numero di tragedie di Eschilo, Sofocle ed Euripide e commedie di Aristofane, gli scritti di Senofonte, i dialoghi di Platone, le opere di Aristotele, le orazioni di Lisia, Isocrate e Demostene ecc.ecc.
Nonostante la lunga lista di opere superstiti, ve ne sono tantissime altre andate perdute come per esempio quasi tutto la produzione lirica, molte commedie di Aristofane, Menandro. Le cause di tale disastroso naufragio sono lunghe e complesse, l'aumento della produzione letteraria, i problemi legati alla diffusione e alla conservazione, innescano un automatico meccanismo selettivo, in parte legato ai gusti di un pubblico sempre più esigente, ma spesso condizionato da chi è al potere. Il colpo fatale fu però inflitto da grammatici e filologi che riuniti nelle grandi biblioteche si dedicarono alla catalogazione dei generi letterari e alla conseguente compilazione di “canoni” che condannavano all'oblio quanti ne restavano esclusi. La trasmissione dei testi greci alla cultura occidentale si deve però agli eruditi bizantini che dovettero scegliere, secondo parametri tutt'ora discutibili, di portare con loro ciò che più era indispensabili. LA TRASMISSIONE DEI TESTI Delle opere andate perse abbiamo in realtà un numero più o meno cospicuo di frammenti e vi sono due modi attraverso il quale sono giunti fino a noi: la tradizione diretta e indiretta dal verbo latino tradere “tramandare”. Tradizione diretta = trasmissione attraverso papiri o codici o qualunque altro materiale scrittorio in epoca precedente all'invenzione della stampa. Tradizione indiretta = uno scrittore riporta sotto citazione più o meno letterale passi di un opera di qualche autore a lui antecedente: se l'opera è andata persa quella manciata di versi costituiscono l'unico frammento rimasto, se invece l'opera si è conservata quelle righe possono servire ad un interessante confronto rivolto ad accertare eventuali diversità di “lezione”. La moltiplicazione delle copie ha comportato inevitabilmente il rischio di sviste, omissioni