Riassunto su Achille

Appunto inviato da alfio19
/5

riassunto sulla funzione di Achille nella guerra di Troia. Con approfondimento sull'ira di Achille, con la descrizione della quale inizia l'opera dell'Iliade di Omero. Con immagini (1 pagine formato doc)

Riassunto su Achille - Achille IL PERSONAGGIO DI ACHILLE Achille Nella mitologia greca, il più grande eroe della guerra di Troia.
Figlio della nereide Teti e di Peleo, re dei mirmidoni della Tessaglia, fu immerso da bambino nelle acque dello Stige, che lo resero immortale; tuttavia, poiché la madre lo immerse reggendolo per un tallone, questo rimase il suo unico punto vulnerabile. Durante l'assedio di Troia, Achille si distinse in molte battaglie, ma quando Agamennone, re di Micene, pretese per sé la giovane prigioniera Briseide, Achille vietò ai mirmidoni di combattere e si chiuse nella sua tenda; ne seguì un attacco dei troiani, imbaldanziti dalla sua assenza, e una ritirata precipitosa dei greci.

Leggi anche Il tema su Ettore e Achille

Quando Patroclo, suo amico e compagno d'armi che aveva ottenuto di guidare i mirmidoni in battaglia, fu ucciso dal principe troiano Ettore, Achille riprese le armi, si batté con Ettore, lo vinse e ne trascinò trionfalmente il cadavere dietro il suo carro.
Dopo aver ucciso Memnone, re degli etiopi alleato dei troiani, e suo ultimo avversario, Achille guidò i greci sulle mura di Troia, dove Paride gli inflisse una ferita mortale al tallone.

Leggi anche Breve ricerca su Achille

La contesa tra Achille e Agamennone, la battaglia che ne seguì, il duello con Ettore e il riscatto del corpo di quest'ultimo da parte del padre Priamo sono immortalati nell'Iliade di Omero. L'ira di Achille L'Iliade, secondo una struttura che diventerà quella classica di tutti i poemi epici, esordisce con l'invocazione alla dea perché aiuti il poeta a descrivere in modo efficace le rovinose conseguenze innescate dal litigio tra Achille e Agamennone, e prosegue poi esponendo l'argomento del poema.

Leggi anche La ricerca sull'epica

È l'ira di Achille il filo conduttore dell'opera, segno tangibile della profonda crisi che l'esercito greco attraversa all'alba del decimo anno di guerra: due tra i capi più carismatici dei greci, due “aristoi” (migliori), si scontrano per motivi apparentemente futili, che però testimoniano di gravi tensioni interne allo schieramento, prodotte forse dal protrarsi di un conflitto di cui ancora non si intuisce la fine. È uno scontro tra due forti personalità, tra due uomini profondamente soli anche se in modo diverso: Achille nel suo destino di morte e di gloria, Agamennone nella sua arrogante alterigia.

Leggi anche Appunto sulla mitologia greca

Il capo degli Achei rifiuta di restituire Criseide al padre, e attira così sul suo esercito una terribile pestilenza mandata da Apollo; Achille sostiene con forza la decisione di restituire la prigioniera troiana per placare gli dei, ma Agamennone, sentendosi forse minacciato nella sua autorità, in cambio del suo assenso pretende in risarcimento la schiava più cara del rivale, Briseide, scatenando così “l'ira funesta” del Piè-veloce, che si ritira dai combattimenti, minacciando di compromettere definitivamente l'esito della guerra.