Umanesimo: riassunto

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Umanesimo: riassunto dettagliato del movimento culturale e ideologico del 400 che si sviluppò in Italia e poi si diffuse nel resto d'Europa (2 pagine formato )

UMANESIMO: RIASSUNTO

Umanesimo. L’umanesimo consisteva in un movimento culturale che abbracciava tutte le varie manifestazioni artistiche, letterarie.

Si sviluppò alla fine del ‘300, si prolungò nel ‘400 fino a terminare in un periodo definito “Rinascimento”. Tra Umanesimo e Rinascimento non comparivano differenze sostanziali ad eccezione del fatto che il Rinascimento portò al culmine e al compimento tutte le espressioni culturali dell’Umanesimo.

Per Umanesimo si intendeva un periodo in cui al centro della cultura vi erano gli studi humanitatis  o le humane littere e vi era una fortissima rivalutazione del classicismo, cioè dei grandi autori latini come Virgilio, Cicerone e Seneca.  Cicerone per “studi humanitatis”  consistevano nelle varie discipline della retorica, della grammatica, della storia, della filosofia, cioè tutti quegli studi riguardanti la storia dell’uomo. Già con Petrarca si era assistiti ad una rivalutazione delle humane littere, gli studi classici letterali e anche con Boccaccio  che aveva composto diversi saggi  in cui si interessava agli autori latini. Alla base dell’Umanesimo compariva quindi questo concetto importante del classicismo con la relativa rivalutazione dell’epoca classica.

Umanesimo: riassunto di letteratura

UMANESIMO: RIASSUNTO DI LETTERATURA ITALIANA

Tutto ciò che riguardava le opere dei classici venne considerato come l’apice, cioè il raggiungimento della perfezione. Così gli umanisti si proposero di imitare tali opere che avevano raggiunto la perfezione completa. Altro concetto quindi era quello dell’imitazione che non era sterile ma costruttiva poiché nelle opere, gli umanisti, riproducevano i canoni importanti che erano alla base del classicismo latino.  Questi canoni consistevano nell’equilibrio, nell’armonia, nell’eleganza, nel decoro, nella raffinatezza e vennero ripresi come modelli importantissimi alla base delle opere umanistiche e rinascimentali.
Altra caratteristica importante dell’umanesimo fu la rivalutazione dell’uomo e della centralità che assumeva e rivestiva nell’Universo. Ciò venne evidenziato dalla raffigurazione di Leonardo Da Vinci in cui  si affermava l’idea dell’ANTROPOCENTRISMO, cioè dell’uomo al centro dell’Universo che ha ricevuto da Dio il dono della RAGIONE. Con quest’ultimo dono Dio offriva una scintilla della sua divinità, dandogli la possibilità di costruire nel mondo. Questa capacità quasi divina poteva creare alla stregua di Dio stesso.

Umanesimo e Rinascimento: riassunto breve

UMANESIMO: RIASSUNTO STORIA

Gli umanisti avevano superato il dissidio interiore di Petrarca, differenziavano direttamente la sfera dell’humanitas, che atteneva a tutte le capacità dell’uomo e alla sua dignità rispetto gli altri esseri, e quella della divinitas, cioè il modo  di intendere la vita dell’uomo sempre soggetta, sottoposta e subordinata alla sfera religiosa.  Infatti mentre nella “Divina Commedia”, opera medievale, compariva sempre la tendenza dell’autore di mettersi in contatto con Dio  e tutta la vita dell’uomo era condizionata dalla volontà divina, nell’umanesimo questa tendenza era del tutto assente. Queste due sfere che Petrarca cercava di condensare, creando l’umanesimo cristiano, nell’umanesimo si separarono e l’uomo divenne artefice del suo destino, svincolandosi  dalla sfera divina, agendo e creando autonomamente.

Umanesimo: caratteristiche e definizione

UMANESIMO: RIASSUNTO LETTERATURA

Gli umanisti tuttavia non entrarono in contrasto con gli ecclesiasti ma spesso cercavano anche il loro appoggio. Tuttavia nelle opere non rientrava la subordinazione religiosa. Tuttavia vi furono alcuni artisti che in un certo periodo della loro vita entrarono in contrasto con gli ecclesiastici come Pico della Mirandola che fu accusato di eresia poiché affermava che in tutte le religioni vi fosse un fondo di verità. Nonostante alcuni periodi di contrasto persisteva un convivere pacifico tra i letterati e il mondo religioso.
Il rinascimento, che affondava le sue radice nell’Umanesimo, portò al compimento e alla massima espressione tutte le forme artistiche già nate nell’Umanesimo.  Vi era una nuova rinascita delle humane littere e la cultura che si svincolò dalla sfera religiosa divenne cultura laica.