Alle fronde dei salici: parafrasi e analisi

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Parafrasi e breve analisi della poesia Alle fronde dei salici di Salvatore Quasimodo (1 pagine formato doc)

ALLE FRONDE DEI SALICI: PARAFRASI E ANALISI

Alle fronde dei salici. ”Alle fronde dei salici” è una lirica di Salvatore Quasimodo tratta dalla raccolta “giorno dopo giorno” pubblicata nel 1947, che riflette l’opposizione al regime fascista e l’orrore della guerra da parte del poeta.

Questa raccolta si apre con la poesia “Alle fronde dei salici” in cui Quasimodo racconta anche con una forte ispirazione religiosa per quale motivo durante la 2° guerra mondiale, la voce della poesia ammutolì, e si chiude con l’opera “Uomo del mio tempo”. In questa poesia l’autore accusa la malvagità dell’uomo, paragonandola alla ferocia degli animali.
Inoltre ribadisce che la figura
umana non è cambiata affatto dallapreistoria fino ad oggi nonostante il forte sviluppo della scienza e delle sue capacità intellettive. Ritornando alla prima poesia, Quasimodo evidenzia gli orrori della guerra che ha colpito anche il cuore dei poeti, infatti la prima parte del poema è caratterizzata da una domanda che si pongono i poeti che nello stesso
tempo sta a significare un rifiuto da parte di questi nello scrivere. In questa parte Quasimodo evidenzia l’inciviltà, la soffrerenza e il dolore della gente e inizia poi il riferimento al tema della religione chiamando in causa un episodio della bibbia riguardante gli ebrei . quest’ultima parte racchiude anche l’importanza
della poesia per il poeta che ancora una volta ribadisce il dolore della guerra non solo per se stesso ma per tutti i poeti. La poesia è scritta in endecasillabi e appartiene alla seconda fase della vita di Quasimodo, è caratterizzata dall’uso di un sistema metrico in cui i versi anche se sono staccati sembrano uniti.

Alle fronde dei salici di Quasimodo: analisi

ALLE FRONDE DEI SALICI: SIGNIFICATO

Fig ret
Sinestesia-5-10
Parafrasi
Come potevamo noi poeti e letterati far sentire la nostra voce se lo straniero ci opprimeva, come potevamo pensare di dire qualcosa di costruttivo se i morti venivano lasciati marcire nelle strade e sui campi di battaglia, i fanciulli venivano uccisi come agnelli e le madri piangevano sopra i cadaveri dei figli impiccati ai pali del telegrafo?Anche noi, come lo fecero gli ebrei durante la dominazione Babilonese, rinunciammo al potere e stemmo zitti in silenzio ad aspettare che l’orrore finisse.
Le due posie appartengono alla stessa operae sono comuni tra loro per avere gli stessi temi: morte, guerra, ma la seconda si apre a prospettive future, e la prima si rifà a richiami biblici.