Riassunto La roba di Verga

Appunto inviato da francescoparulli92
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riassunto del contenuto e dello stile di una delle più famose novelle di Giovanni Verga "La roba" (2 pagine formato doc)

Riassunto La roba di Verga - Giovanni Verga pubblica questa novella sulla rivista "La rassegna settimanale" nel 1880, poi questa varrà raccolta nelle Novelle Rusticane del 1883.

Questa novella è raccontata da un ipotetico viandante, che attraversando le terre della Sicilia si trova in mezzo alla sterminata proprietà di un certo Mazzarò.

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Da qui il viandante si dedica alla descrizione della vastissima proprietà di Mazzarò, parlando degli uliveti, dei vigneti e delle sterminate file di armenti, da qui la sua immaginazione viaggia e immagina il signor Mazzarò come un uomo che "fosse disteso tutto grande per quanto era grande la terra, e che gli si camminasse sulla pancia". Poi il lettighiere che accompagna il viandante, gli spiega come fosse fatto effettivamente Mazzarò e quanto fosse straordinariamente ricco.


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Egli lo descrive come una persona avara e senza scrupoli ma anche estremamente, intelligente e furba. Dice di lui che non era un nobile siciliano, come la maggior parte dei proprietari terrieri dell'epoca, ma un semplice contadino, che aveva fatto fortuna contando solo sul suo lavoro e sulla sua forza di volontà. Infatti, Mazzarò aveva lavorato per un nobile locale che ora a stento gli poteva dare del tu, e tutto quello che aveva e si era guadagnato lo doveva al suo lavoro e alla sua abilità di vendere e risparmiare avaramente, per accumulare sempre più "roba".

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Per Mazzarò l'oro, l'argento, la carta moneta e il denaro in generale erano da disprezzare, poiché non avevano valore. Solo la roba aveva un valore, ed egli non appena guadagnava dei soldi li spendeva subito, per comprare altra roba: terreno, piante o animali che fossero. Alla fine il protagonista, che per tutta la vita aveva risparmiato, "mangiando quello che mangiava quando era povero" e trattenendosi da ogni tipo di vizio, che poteva sottrargli del denaro, si rende conto che è solo, e che non sa a chi donare tutto il suo immenso patrimonio. Non potendo portarselo nella tomba si dispera.