Il bambino con il pigiama a righe di John Boyne: riassunto

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Il bambino con il pigiama a righe è un romanzo scritto da John Boyne, ambientato nel campo di concentramento di Auschwitz. Riassunto de Il bambino con il pigiama a righe (2 pagine formato pdf)

IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE: RIASSUNTO

Autore: John Boyne.

Bruno un giorno tornando a casa da scuola, trovò Maria, la cameriera, intenta a preparare le valige. Bruno le chiese il perché, ma Maria non rispose. In quel momento arrivò la madre che gli spiegò tutto: si dovevano trasferire poiché il “Furio” aveva grandi progetti per il padre.
Appena Bruno arrivò nella nuova casa, Auscit, si rese subito conto che era l’esatto contrario della casa di Berlino. Dopo aver replicato sul fatto del trasferimento, Bruno fu mandato ad aiutare Maria a disfare i bagagli e le chiese nuovamente la sua opinione, ma ella non la diede.
Dopo aver sorpreso uno dei soldati del padre uscire dalla camera da letto dei genitori, il bambino si avvicinò alla finestra e ne rimase sbalordito e allo stesso tempo aveva una sensazione di gelo e incertezza.

Il bambino con il pigiama a righe: scheda libro

RIASSUNTO DEL LIBRO IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE DI JOHN BOYNE

Ancora senza parole per la veduta, entrò nella camera della sorella, Gretel, il cosiddetto Caso Disperato, la quale stava pettinando la sua collezione di bambole.

Bruno le raccontò che i bambini che vivevano lì , ad Auscit, non erano simpatici: allora la sorella gli chiese di quali bambini stesse parlando e lui le disse di ciò che aveva visto dalla finestra, non erano solo bambini e ragazzi, ma anche adulti e anziani, uomini e donne; inoltre alcune case avevano il camino.
Intanto in questo periodo a casa della famiglia di Bruno è sempre più presente un soldato del padre, con il quale la sorella fa un po’ la gattamorta.
Un giorno per caso Bruno ricordò com’era bello fare l’esploratore e allora partì per esplorare intorno alla rete con il filo spinato. Mentre camminava vide dapprima un puntino che divenne una macchia, che divenne una striscia, che divenne un bambino. Sì, era proprio un bambino che aveva sul braccio una stella a sei punte e, come vestito, aveva il pigiama che portavano tutte le persone oltre il recinto con il filo spinato.

Il bambino con il pigiama a righe di Boyne: recensione e riassunto

IL BAMIBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE: RIASSUNTO LIBRO

Il bambino si chiamava Shmuel, era polacco e aveva la stessa età di Bruno; era nato lo stesso giorno, il 15 Aprile 1934 ed era lì insieme alla sua famiglia.
Da quel momento, per ogni giorno a venire, il bambino tedesco camminava lungo il reticolato per andare a trovare Shmuel, alcune volte gli portava qualcosa da mangiare altre volte gli “portava dei pezzi di ricordo” della sua vita.
Un giorno il padre convocò Bruno e Gretel nell’ufficio dove era “Vietato l’Accesso, Sempre e Senza Eccezioni” dove gli presentò l’idea della madre di ritornare a Berlino, la sorella fece i salti di gioia ma Bruno, ormai ad Auscit aveva Shmuel.
Il giorno dopo l’annuncio del padre, Bruno andò a trovare Shmuel ma non lo trovò e questo accadde per due giorni, al terzo giorno Shmuel si presentò e spiegò il perché non si era presentato nei giorni precedenti: suo padre era scomparso. Così i due bambini si organizzarono per il giorno dopo per dirsi “addio”, il loro piano era che Bruno si sarebbe vestito con il pigiama a righe e avrebbe aiutato Shmuel a cercare il padre.