L'Italia tra Ottocento e Novecento, letteratura e storia: riassunto

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Panorama storico, sociale e politico dell'Italia a cavallo tra '800 e '900. Panorama culturale: le correnti di pensiero, il Decadentismo. I protagonisti italiani: D'Annunzio e Pascoli, di cui vengono riportate le opere composte e il pensiero e lo stile. I generi letterari: il romanzo. Accenni alla letteratura straniera: francese, inglese, tedesca e russa (7 pagine formato doc)

L'ITALIA TRA OTTOCENTO E NOVECENTO, LETTERATURA E STORIA: RIASSUNTO

Definizione.

Sul piano mondiale, il periodo che va dal 1890 al 1915 può essere considerato, da un punto di vista storico, poilitico ed economico, come l’età dell’imperialismo coloniale.
Panorama storico, politico, sociale.
1894: fasci italiani
1896: sconfitta ad Adua, l’Italia sospende la colonizzazione
1898: i moti popolari, a Milano l’esercito spara alla folla
1901: ondata di scioperi
1903: governo liberale di Giolitti, riforme sociali
1911-1912: guerra italo-turca, l’Italia conquista la Libia.

Storia d'Italia tra l'Ottocento e il Novecento: riassunto


FINE 800 INIZIO 900, STORIA

Nel ventennio a cavallo tra Ottocento e Novecento alcuni stati si affermano come vere potenze industriali. Tale crescita economica avviene all’insegna dell’autoritarismo e dello scontro fra gli stati per la supremazia economica e politica.


La corsa alle materie prime e a nuove risorse supera la gara alle colonie: Asia, Africa, e America centrale sono le terre maggiormente sottoposte alle mire espansionistiche. L’età dell’imperialismo coincide, in quasi tutti i paesi industrializzati, con forti rivendicazioni sociali da parte delle masse, nei cui confronti i governi assumono atteggiamenti spesso autoritari e intransigenti.

L'Italia tra l'Ottocento e il Novecento: riassunto


TRA OTTOCENTO E NOVECENTO STORIA

Negli anni ’90, anche l’Italia viene coinvolta dalla politica di Crispi, più volte presidente del consiglio fra il 1917 e il 1896, nell’avventura coloniale in Africa segnata poi dalla sconfitta di Adua del 1896. Nascono in questi anni i sindacati di ispirazione socialista per la difesa dei lavoratori contro i capitalisti. Intanto continua e si intensifica il processo di ammodernamento e di sviluppo del Paese, soprattutto in direzione di una crescita industriale nel settore elettrico, meccanico e siderurgico. Aumenta la diffusione di giornali, quotidiani e riviste: diminuisce il numero degli analfabeti e aumenta quello delle persone in grado di parlare e capire l’italiano. Per quanto riguarda il ruolo sociale dell’intellettuale, bisogna registrare la condizione di incertezza, di insoddisfazione e di sradicamento che caratterizza tale figura, fra la fine dell’ 800 e la prima guerra mondiale. La cause sono numerose: la coscienza della fine del Risorgimento e delle imprese coloniali, lo sviluppo di una società borghese che ha i tratti del perbenismo e interessi più pratici che artistici; le tensioni sociali nate col proletariato industriale, la creazione d un pubblico di massa eterogeneo e culturalmente impreparato.

L'Italia tra l'Ottocento e Novecento: economia e società


L'ITALIA TRA OTTOCENTO E NOVECENTO

Panorama culturale: le correnti di pensiero. L a cultura europea tra Ottocento e Novecento è caratterizzata dallo sfaldamento delle certezze scientifiche maturate dal Positivismo , dalla critica al razionalismo e dall’esaltazione degli elementi irrazionali, istintivi, fantastici dell’uomo. Tra le nuove correnti di pensiero spicca, per l’influsso che ha in campo letterario, la filosofia nichilista di Nietzsche. La sua speculazione filosofica, che si oppone criticamente al cristianesimo e ai sistemi filosofici tradizionali, prende avvio dalla “morte di Dio”, dalla scomparsa cioè, dei vecchi valori della cultura europea. La verità non esiste nell’essere, ma diventa cui che è espresso o imposto, attraverso la “volontà di potenza” dall’individuo dominatore (il superuomo), la cui etica è superiore alla morale comune.