Romanticismo europeo, riassunto

Appunto inviato da heiboe
/5

Caratteristiche generali e temi fondamentali del Romanticismo europeo. Riassunto dettagliato sul Romanticismo europeo (3 pagine formato doc)

ROMANTICISMO EUROPEO, RIASSUNTO

Il Romanticismo europeo e la complessità del Romanticismo
Il termine Romanticismo indica un grande contenitore culturale al quale sono confluite buona parte delle produzioni letterarie dell’Ottocento.

Essendo queste in gran numero, chiaramente tra di loro presentano delle differenze, ma le accomuna la cosiddetta “aria di famiglia”.
L’origine del termina “romantico”e dei suoi contenuti
L’origine del termine Romanticismo risale alla produzione di romanzi cortesi, e stava ad indicare la lingua volgare. Poi nel corso del 600 questo termine passò ad indicare non più un fatto linguistico, ma un contenuto narrativo che accomunava i romanzi cortesi, tanto che rappresentava ciò che ora definiremmo romanzesco, inverosimile… Nel corso del 700 a questo termine si affiancarono altri due significati: in Inghilterra, s’inserì il senso di comunione e fusione con la natura; mentre in Francia, si aggiunse l’aspetto della sensibilità nelle stesse relazioni umane.

Romanticismo europeo e italiano, riassunto dettagliato

CARATTERISTICHE ROMANTICISMO EUROPEO

Alla fine del 700, invece, in Inghilterra si diffuse la poesia sepolcrale, con lo svilupparsi dello Sturm und drang, fenomeno per il quale si ricorda soprattutto l’opera di Goethe, i dolori del giovane Werther; successivamente ricordiamo il successo dei canti di Ossian, che invece sottolinevano il gusto del barbarico e del primitivo. Il Romanticismo non si può definire il contrario dell’Illuminismo, in quanto si forma proprio dentro il pensiero illuminista. Le differenza che li separano, derivano dal punto di vista dei contenuti.
Il punto di svolta: l’età napoleonica. La generazione romantica nasce da un periodi di delusioni e sconfitte sottomolti punti di vista. Innanzitutto sotto l’aspetto politico, in quanto i concetti di libertà, uguaglianza e fraternità della Rivoluzione sono stati abbandonati; Napoleone non ha liberato popoli, bensì ha sostituito la dominazione francese a quella dei precedenti oppressori. È vero che la ragione e i diritti rendono uguali, ma gli individui e i popoli sono frutto della propria storia, dell’insieme di lingua, tradizioni, che li rende differenti come singoli e come popoli.

Romanticismo, riassunto di letteratura

TEMI FONDAMENTALI DEL ROMANTICISMO

Abbiamo quindi una diversa concezione della storia. L’Illuminismo l’aveva concepita come lineare e tesa al progresso; mentre il Romanticismo dice che sia un processo continuo, in cui momenti di sviluppo e decadenza si determinano l’un l’altro. Una diversa concezione si ha anche per la definizione della natura umana. La prima illuministica, è pessimistica, in quanto è rivolta alla considerazione sul fatto che l’uomo non può essere educato; la seconda, invece, punta sull’analisi della sfera sentimentale e passionale dell’animo umano. Ed è proprio questo il punto di svolta, lì dove il Romanticismo si sviluppa. L’età napoleonica, con le delusioni che ha portato, è stato solo un periodo di transazione; infatti proprio le domande che la storia ha posto agli uomini di cultura che si sono ritrovati in queste condizioni, ha determinato un diverso orientamento delle riflessioni, in modo tale che il mondo delle passioni e del sentimento, che nel periodo illuministico era solo da accompagnamento alla ragione, diventa ora il nucleo centrale del lavoro artistico e della riflessione filosofica.

Riassunto breve del Romanticismo

IL ROMANTICISMO RIASSUNTO BREVE

La nuova realtà. Nell’800 avvengono molti cambiamenti nella società, che coinvolgono profondamente gli intellettuali. Questi hanno ora un pubblico chiaramente più ampio, con caratteristiche diverse, da dover conquistare. Anche l’intellettuale cambia, in quanto è sempre meno di origine aristocratica, e sempre più borghese, quindi deve lavorare per vivere. Questo problema è quindi stato analizzato diversamente dai vari intellettuali: alcuni hanno messo a disposizione della patria la loro cultura, altri diventano osservatori critici della società borghese, altri rifiutano la nuova organizzazione e si gettano in una crudele analisi della natura umana, tanto da essere definiti “maledetti”.