L'umanesimo

Appunto inviato da dagel
/5

Appunto sulle strutture politiche, economiche e sociali; centri di produzione e diffusione della cultura, intellettuali e pubblico, le idee e la visione del mondo, i generi letterari, dal "disprezzo del mondo" alla "dignità dell'uomo", Giovanni Pico della Mirandola e Lorenzo de Medici (5 pagine formato doc)

LE STRUTTURE POLITICHE, ECONOMICHE E SOCIALI
Dalla fine del duecento si delineava nelle città italiane un nuovo tipo di governo, la Signoria.
I conflitti tra le fazioni interne nei comuni avevano favorito un’ascesa al potere di una famiglia che era rappresentata da un signore, delle volte, però furono gli stessi cittadini a mettere il potere nelle mani di un signore, che fungesse da arbitro e da garante della pace. Alcune signorie furono anche legittimate dall’imperatore o dalla chiesa, ma in questo caso non si parla più di signoria bensì di Principato. Firenze in tal senso costituisce un’eccezione, restando sotto gli ordinamenti comunali fino al 1435, quando Cosimo De Medici ne diventa il signore.
Il signore ama circondarsi di persone, di funzionari suoi fedeli. Attorno a lui si sviluppano centri culturali, le corti. Nelle corti erano presenti numerosi artisti di tutti i generi che ricevevano in cambio della loro arte, protezione. 


Questo fenomeno chiamato mecenatismo fu uno dei più presenti del rinascimento. Si ha inoltre sempre grazie ai Signori un profondo rinnovamento degli edifici e delle ville. In questo fervore artistico il popolo è immerso a tal punto da essere meno coinvolto nelle attività di conduzione del potere. Da questo momento in poi l’antico orgoglio degli intellettuali per la fiorentina libertas scompare. Inoltre tra le varie signorie compare il desiderio di espansione a spese delle città vicine. Nascono cosi i primi stati di dimensioni regionali come Milano,Firenze,Venezia. Anche lo stesso stato pontificio costituisce un vero e proprio Principato che differisce poco dagli altri e che condivide le stesse idee militari ed espansionistiche. 


Le piccole città comunque non sono favorevoli a essere accorpate e quindi cercano di respingere le grandi signorie scatenando delle guerre in tutti gli stati. Solo nel 1454 grazie alla pace di Lodi queste guerre cessarono. Cosi si formò un delicato equilibrio che, da una parte, permise un miglioramento economico di tutti gli stati, tuttavia questo equilibrio bloccò la nascita di uno stato nazionale più grande e più potente militarmente. Fu proprio per questi motivi che si ebbe la crisi alla fine del secolo, con gli stati come la Francia e la Germania che erano interessate a ottenere i territori italiani e che riuscirono nell’intento togliendo cosi l’indipendenza agli stati italiani.