Giovanni Verga: vita e poetica riassunto

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la vita di Verga, riassunto di Rosso Malpelo, poetica e tecnica narrativa, spiegazione de L'amante di Gramigna, lo straniamento, riassunto della raccolta Vita nei campi, Fantasticheria, Il ciclo dei vinti e prefazione de I Malavoglia. Riassunto di letteratura italiana sulla vita, opere e poetica di Giovanni Verga (6 pagine formato doc)

GIOVANNI VERGA: VITA E POETICA RIASSUNTO

Giovanni Verga (1840 – 1922) nasce a Catania da una famiglia ricca di agiati possedenti terrieri e assimila ben presto nella sua età giovanile sentimenti patrioti, che porteranno poi al Risorgimento.

Questi sentimenti legati al Risorgimento e all’idea di nazione li troviamo nel suo primo romanzo che è "Amore e Patria" (1856) scritta all'età di 16 anni; fu un’opera non pubblicata, inedita.
Nel 1865 Verga abbandona la Sicilia e si trasferisce nel continente, prima a Firenze e poi a Milano. Firenze, la capitale del regno d’Italia, comincia un po’ a perdere importanza perché la capitale sta per essere spostata a Roma. Quando Verga si trasferisce a Firenze riceve un'atmosfera più nazionalista, più viva. Nel 1872 si trasferisce a Milano che in quel periodo era il centro culturale più vivo della penisola. In questo periodo il movimento più vivo è la scapigliatura e qui a Milano Verga respira aria di internazionale ( perché gli scapigliati erano mediatori con la letteratura europea ).

Giovanni Verga: vita e pensiero riassunto


GIOVANNI VERGA VITA E OPERE

In questo periodo nascono i romanzi cosiddetti della Prima Maniera Verghiana: tra i romanzi ricordiamo “Eva”(1872), “Eros”(1875) e “Tigre reale”(1875). Questi romanzi sono legati all’ambiente romantico, descrivono personaggi aristocratici e sono anche passionali. Nel 1878 abbiamo la vera e propria svolta veristica con la pubblicazione della novella “Rosso Malpelo”. In realtà c’era già stato un preannuncio di questa svolta nel 1874 con una novella lunga “Nedda”, un bozzetto siciliano. Dopo “Rosso Malpelo” che viene visto come una novità, un cambiamento deciso di genere, abbiamo la pubblicazione di raccolte di alcune novelle: "Vita dei Campi" (1880), il primo romanzo del Ciclo dei Vinti “I Malavoglia” (1881), “ Novelle Rusticane” (1883), “Per le vie” (1883), “Cavalliera rusticana” (1884), “Vagabondaggio” (1887) e infine il secondo romanzo del Ciclo dei Vinti "Mastro-don Gesualdo" (1889).

Giovanni Verga: breve riassunto della vita e opere


GIOVANNI VERGA: VITA, OPERE, PENSIERO E POETICA

Nel 1893 torna definitivamente in Sicilia e con questo ritorno sembra si spenga la voce del narratore: Verga scriverà molto poco. Ma non solo si è spenta la voce del narratore, ma Verga con le sue decisioni politiche sembrerà tradire quella che era stata la comprensione verso gli umili: per esempio si scaglia contro i fasci siciliani (organizzazioni operaie) e poi, quando salirà al potere la destra con i primi tentativi coloniali dell’Italia, appoggerà questa decisione e allo scoppio della prima guerra mondiale si dichiarerà interventista (appoggia l’intervento dell’Italia nella guerra). Verga sembra passare dalla difesa degli umili a posizioni conservatrici; in realtà non è un tradimento ma un estremo pessimismo che domina la vita di Verga: secondo lui non c’è possibilità di migliorare e quindi l’unica possibilità è quella di avere un padrone forte.
Morirà nel 1922 in Sicilia.

Giovanni Verga: vita, opere e poetica


GIOVANNI VERGA: POETICA E TECNICA NARRATIVA

Quando era giovane scrive dei romanzi storici: “Amore e patria”, “I carbonari della montagna” sono romanzi pervasi da sentimenti patriottici e romantici. Quando poi si trasferisce a Milano inizierà quello che viene riconosciuto come il Verga della prima maniera. Verga si può dividere in tre grandi blocchi:
1) Il Verga giovanile: con romanzi di impostazione romantica e risorgimentale
2) Il Verga della prima maniera: con romanzi ambientati nell’aristocrazia milanese, con una grande suggestione per le passioni. Il suo obbiettivo in questi romanzi è analizzare una classe sociale e di descriverla in modo realistico. Tuttavia questi sono solo tentativi. Inoltre il fatto di collocare il suo romanzo in un ambiente aristocratico fa presagire quella ammirazione, nostalgia, invidia per un ambiente che sta lentamente scomparendo. I romanzi sono: “Eva”, “Eros”,“Tigre reale” e “Storia di una Capinera”.