Don Abbondio: analisi del personaggio

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Analisi del personaggio don Abbondio, uno dei protagonisti del romanzo "I Promessi Sposi" di Alessandro Manzoni. Non ci sono molte descrizioni fisiche mentre l'autore insiste nel denunciarne il carattere egoista e molto lontano dall'ideale cristiano che dovrebbe perseguire (2 pagine formato doc)

DON ABBONDIO: ANALISI

Don Abbondio è il primo personaggio a comparire nell’opera di Manzoni e subito l’autore lo descrive come un uomo egoista, abitudinario e codardo.

Egli è un prete che abita nel paesino di Renzo e Lucia e che si rifiuta di sposarli per paura del prepotente signorotto locale, Don Rodrigo, che si è invaghito di Lucia.

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DON ABBONDIO: RIASSUNTO

Don Abbondio ha scelto di diventare curato non per vocazione ma per vivere più agiatamente rispetto alle altre persone e per evitare scaramucce e problemi. Come afferma il cardinale Federigo nel capitolo 25, Don Abbondio non avrebbe mai dovuto unirsi al clero perché come potrebbe, un uomo senza coraggio, proteggere e aiutare i deboli?

Figura di don Abbondio: analisi

COMMENTO SU DON ABBONDIO

Il prete, oltre a non essere un cuor di leone (capitolo 1) non ha il minimo rispetto anche per le questioni in ambito religioso e pensa solo a se stesso e al suo benessere.

Inoltre è avido e affezionato ai beni materiali e non è neppure molto istruito, cosa insolita per un prete. Don Abbondio cerca sempre di non mettersi nei guai, ma sarà proprio la sua codardia a lasciarlo nelle situazioni a lui indesiderate che tanto turbano la sua vita tranquilla.