Il barone rampante: riassunto capitoli

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Riassunto breve per capitoli de Il barone rampante di Italo Calvino (4 pagine formato doc)

IL BARONE RAMPANTE: RIASSUNTO CAPITOLI

Il barone rampante di Italo Calvino.

Sintesi dei capitoli.
Capitolo I. Cosimo Piovasco di Rondò il 15 giugno 1767 decide di lasciare i suoi famigliari, ribellandosi cosi ai pasti mostruosi preparati dalla sorella Battista. Quel giorno la sua fantasia gastronomica aveva escogitato un piatto di lumache. Il ragazzo si rifugia sugli alberi e si impegna di non scendere più a terra.

Capitolo II. Nelle sue prime esplorazioni in alto arriva nel giardino dei vicini di casa, i d’Ondariva.  Lì conosce una ragazzina di sua età, che lo affascina - è Sofonisba Viola Violante d’Ondariva che dice di conoscere tutti i ladri di frutta dagli alberi, ma non ha mai sentito di Cosimo.
Capitolo III. Arriva la sera che trova il protagonista negli alberi. Racconta al fratellino (il narratore del romanzo è Biagio, il fratellino di Cosimo) della bellezza del giardino dei vicini e della grande diversità di alberi e piante strane arrivate da tutto il mondo. Gli piaceva specialmente la magnolia.  Non cede alle insistenze dei genitori di scendere e assiste alla cena guardando da fuori arrampicato su di un ramo.  
Capitolo IV. Cosimo incontra la compagnia dei ladri di frutta e diventano amici.  Vanno tutti insieme a rubare delle ciliegie, ma vengono sorpresi dai contadini. Il ragazzo viene riconosciuto e fermano i cani e gli danno una scala per scendere. Ma lui, dalla cima salta e scappa via per gli alberi pensando alla ragazzina bionda chiamata dai ladri Sinforosa. 

Il barone rampante: riassunto e analisi

IL BARONE RAMPANTE: RIASSUNTO CAPITOLI 5, 6, 7,8

Capitolo V. La madre, reduce dall’educazione militare si prende un cannocchiale per seguirlo come su un campo di battaglia. Sinforosa sul cavallino bianco incontra i ragazzi. Cosimo e lei giocano insieme tra gli alberi. Con la sera la compagnia si disperde nel villaggio di campagna e ognuno va a casa.  Cosimo resta sugli alberi.
Capitolo VI. Il Cavalier Avvocato Enea Silvio Carrega, lo zio naturale dei ragazzi, va nel giardino degli d’Ondariva con uomini e scale per prendere il ragazzo e riportarlo a casa. Finisce che l’avvocato da dei consigli sulla fontana dei d’Ondariva per i giochi d’acqua. Cosimo affronta un gatto selvatico - si farà un  berretto di pelo dalla pele e lo porterà per sempre.
Capitolo VII. Il tentativo di Battista di catturare Cosimo - invischia un carrubo ‘dalla cima al piede’. Alla mattina c’era di tutto (anche stracci di una sua vecchia veste) fuori che il ragazzo. In questo capitolo c’è la storia dell’avvocato che era anche ingegnere (conosceva calcoli d’idraulica), incaricato dal padre dei ragazzi di essere l’amministratore delle proprietà ma i conti andavano male. Lui non parlava molto ed era poco gradito dalla famiglia. Trovato in una galera turca a remare come schiavo viene liberato ma conduce una vita miserabile a Venezia. Finisce di nuovo nei ceppi e viene riscattato dal fratello tramite i buoni uffici della repubblica di Genova.
Capitolo VIII. Per la prima volta dopo il pranzo di lumache il barone Arminio, padre di Cosimo, incontra il figlio arrampicato sugli alberi. Comincia la pioggia e Biagio, il fratello – narratore, le porta un ombrello e una bottiglia di sciroppo caldo; parlano un po’ stando riparati nella stanzetta improvvisata da Cosimo.  Riprendono le lezioni di latino con l’abate Fauchelafleur che sale sull’albero. Si distrae, l’allievo scappa e quando il prete si ricompone dalla meditazione ,in cui rimaneva immobile per ore, comincia a gridare per l’aiuto.