Canti del Paradiso: riassunto

Appunto inviato da micheleleskaj
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Riassunto dei seguenti canti del Paradiso della Divina commedia di Dante Alighieri: canto 1, 3, 6, 11, 15 e 17 (6 pagine formato doc)

CANTO 1 PARADISO RIASSUNTO

I° Canto del Paradiso della Divina commediaDante dichiara di essere stato nel cielo più vicino a Dio, l'Empireo, ma ha difficoltà a riferire a parole la sua esperienza, poiché ha vissuto momenti mistici che trascendono le capacità dell'intelletto umano.

Il poeta tenterà comunque di descrivere il paradiso e per questo invoca il sostegno di Apollo (in quanto l'ispirazione delle Muse non è più sufficiente) che contribuirà così a fargli meritare l'alloro poetico.
All'apertura proemiale segue un solenne excursus astronomico circa l'equinozio di primavera, condito di simbolismo religioso (quattro cerchi per le virtù cardinali e tre croci per le virtù teologali). L'incertezza di Dante, il quale è consapevole della sua inidoneità fisica e spirituale (evidente nel confronto con Beatrice), permea la narrazione e si manifesta esplicitamente nelle ripetute captatio benevolentiae, atte a conquistare il favore del lettore. Il momento in cui il poeta fissa l'amata mentre lei a sua volta fissa il sole, che rende quasi come una proporzione matematica la valenza luminosa del sole e di Beatrice (di facile lettura allegorica), segna una svolta.

Struttura del Paradiso di Dante: Canto 1, 2, 3 e 6

CANTI PARADISO

Dante infatti, seppur riesca a tradurla miseramente solo tramite esempi terrestri o riferimenti mitologici, avverte l'amplificazione percettiva propria del paradiso e prende pian piano coscienza del processo di trasumazione (metamorfosi dall'umano al divino) a cui è soggetto. Il poeta ora s'interroga sulla sorgente di luce e suono e su com'è possibile che egli (corporeo) riesca a muoversi tra le anime (eteree). Beatrice risponde alla prima incognita criticando il tentativo di spiegare i fenomeni paradisiaci sulla base dell'esperienza terrestre; mentre, per quanto concerne il secondo dubbio, spiega che è l'istinto a veicolare ogni cosa verso la sua posizione nel disegno divino. E, come fosse una dichiarazione filosofica della scolastica di S.Tommaso, prosegue affermando che l'intero universo segue l'ordine divino, in quanto questo è principio e fine del tutto. La Donna conclude quindi la spiegazione teologica trattando prima il tema del libero arbitrio e poi, tramite la metafora dell'arco (per quanto dio miri al centro del bersaglio, il bene, è possibile che la freccia venga deviata) quello della provvidenza. Il canto termina con la confortante similitudine tra l'ascesa di Dante ed il corso di un fiume, i quali procedono con la stessa naturalezza.

Canti del Paradiso: riassunto schematico

CANTO 3 PARADISO RIASSUNTO

III° CANTO - Dante e Beatrice si trovano nel cielo della Luna (primo cielo) dove incontrano degli spiriti beati, eterei ed evanescenti (similitudine con una perla su una fronte bianca e con un riflesso su uno specchio d'acqua) tanto da ingannare Dante, il quale crede sia solo un riflesso e per questo si gira, commettendo l'errore contrario a quello di Narciso. Beatrice spiega che si tratta degli spiriti di coloro che mancarono ai voti per volontà altrui; il poeta quindi chiede di parlare della propria condizione all'anima più desiderosa di interagire. Questa si presenta: è Piccarda Donati, sorella di Forese Donati, la quale, dopo aver accennato alla sua storia (nonostante avesse preso i voti, fu costretta dai fratelli a sposarsi), risponde lieta a Dante che le domanda se le anime sono invidiose di quelle che sono nei cieli superiori: ciò è impossibile poiché queste credono fermamente nella giustizia divina e poichè la loro volontà è conforme alla volontà di Dio. Dopodiché indica un'altra anima: quella di Costanza d'Altavilla, madre di Federico II di Svevia. Anch'ella subì la stessa sorte di Piccarda, fu infatti sottratta al voto che stava osservando nel convento di Santa Chiara ma restò tuttavia fedele anche aldifuori di esso. Il canto si conclude con la partenza delle anime, accompagnata da una "Ave Maria" e con Dante che viene abbagliato dalla vista di Beatrice.