Canzona di Bacco: parafrasi e analisi del testo

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Analisi testuale e parafrasi della Canzone di Bacco o "Il trionfo di Bacco e Arianna" di Lorenzo de Medici (3 pagine formato doc)

CANZONA DI BACCO: PARAFRASI E ANALISI DEL TESTO

Lorenzo de’ Medici, Canzona di Bacco: parafrasi e analisi del testo - La canzone rappresenta vari aspetti del trionfo o corteo carnevalesco di maschere mitologiche.

Protagonisti ne sono Bacco, dio dell’ebbrezza, e la sua sposa Arianna; satiri e ninfe che li accompagnano; Sileno ubriaco che fu maestro di Bacco; il re Mida che aveva ottenuto da Bacco, come ricompensa per avergli ritrovato Sileno, il dono di trasformare in oro tutto ciò che tocca e che ora si lamenta perché deve constatare l’inutilità della ricchezza se questa impedisce il godimento della vita. Il canto è un’esaltazione del tema pagano del «carpe diem» (‘cogli l’attimo’, cioè goditi la vita attimo per attimo senza pensare al futuro).
metrica: è una frottola di ottonari, costruita sullo schema della ballata.
Dopo una proposta (o ripresa) di quattro versi con rime ZYYZ, seguono strofe di otto versi con lo schema ABABBYYZ. Gli ultimi due versi di ogni strofa fanno da ritornello, riprendendo gli ultimi due della proposta. Inoltre il terz’ultimo verso è in rima con il penultimo tramite la parola «tuttavia» in rima con «sia» in tutte le strofe, tranne nell’ultima, dove «tuttavia» non compare e al suo posto troviamo invece «sia» in rima tautologica con il «sia» del penultimo verso.

Il trionfo di Bacco e Arianna: analisi del testo

IL TRIONFO DI BACCO E ARIANNA

1-4 Quant’è bella [la] giovinezza che fugge continuamente (tuttavia)! Chi vuole essere felice (lieto), [lo] sia [adesso]: non c’è certezza sul futuro (di doman). Questa quartina esprime il nucleo della filosofia epicurea cui si ispira Lorenzo in questa canzone: l’oraziano «carpe diem».
5-10 Questi sono (Quest’è) Bacco ed Arianna, belli e innamorati (ardenti) l’uno dell’altro: poiché (perché) il tempo fugge e illude (inganna), stanno sempre insieme contenti. [Anche] queste ninfe e [questi] altri personaggi (genti) [: i satiri] stanno (sono) sempre (tuttavia) allegri. Bacco ed Arïanna: Arianna era stata abbandonata dal leggendario eroe greco Teseo nell’isola di Nasso; qui le apparve Bacco che se ne innamorò e la portò con sé in cielo. Il corteo di Bacco e Arianna è seguito da ninfe (le Baccanti) e satiri.

Il trionfo di Bacco e Arianna di Lorenzo de' Medici: analisi del testo

TRIONFO DI BACCO E ARIANNA FIGURE RETORICHE

13-18 Questi satiretti felici (lieti), innamorati delle ninfe, hanno fatto loro (han lor posto) [: alle ninfe] cento agguati tra (per) caverne e boschetti; ora eccitati (riscaldati) dal vino (da Bacco), ballano (ballon; antico fiorentino), [e] saltano in continuazione (tuttavia).
21-26 Queste ninfe hanno anche piacere (hanno...caro) [a] essere ingannate [: a cadere negli agguati] da loro [: dai satiri]:
a[ll’]Amore non può opporre resistenza (fare...riparo) se non gente rozza e insensibile (ingrate): ora [le ninfe] mescolate [insieme ai satiri] suonano, [e] cantano senza sosta (tuttavia). Le ninfe gradiscono gli approcci dei satiri in quanto agli animi sensibili è impossibile non ricambiare una profferta amorosa: è un riferimento ai canoni dell’amore cortese e stilnovistico.
29-34 Questo carico (soma), che segue (vien drieto; drieto = ‘dietro’) [: nel corteo] [trasportato] sopra l’asino, è [il satiro] Sileno: [benché sia] così vecchio è ubriaco (ebbro) e allegro (lieto), ormai (già) pieno di carne e di anni [: grasso e vecchio]; [anche] se non riesce (può) [a] stare eretto (ritto) [sul dorso dell’asino], comunque (tuttavia) almeno ride e [se la] gode.