I promessi sposi, capitoli 7 e 8: riassunto

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Riassunto dei capitoli 7 e 8 de I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni (3 pagine formato docx)

I PROMESSI SPOSI CAPITOLI 7 E 8: RIASSUNTO

I promessi sposi di Manzoni.

Capitolo 7. In questo capitolo emerge la capacità registica di Manzoni di tirare le fila del discorso.
In casa di Lucia. All’imbrunire, padre Cristoforo porta ai suoi protetti la desolata notizia del suo insuccesso.
Le sue parole sono pervase dalla fiducia in Dio, per questo cerca di calmare l’infuriato Renzo:<>. Poi si dirige, “correndo e quasi saltelloni”, verso il convento, dopo aver raccomandato al giovane di recarsi l’indomani da lui. Renzo però non condivide le speranze di fra Cristoforo e minaccia apertamente di uccidere il rivale:<>. Inutilmente Lucia tenta piangendo un’opera di persuasione; in Renzo parla l’odio e anche la gelosia dell’innamorato:<>. Lucia, disperata, si getta ginocchioni. E allora allo stravolgimento subentra in Renzo un’ira ben diversa, ma un’ira tuttavia.  A Lucia non rimane che arrendersi al matrimonio per sorpresa. Renzo rasserenato si congeda; è già buio.

CAPITOLO 7 PROMESSI SPOSI, RIASSUNTO

La mattina dopo. Dopo una notte affannosa, Renzo si reca a prender gli ultimi accordi con Agnese; andrà poi dai testimoni. Agnese rintraccia Menico, un ragazzo sveglio di 12 anni, e gli dice di andare a Pescarenico, da padre Cristoforo, e di ritornare subito con una risposta, senza sviarsi, per ricevere 2 belle parpagliole nuove.
Nel corso della mattinata, è il venerdì 10 novembre, strane figure si fanno vedere intorno alla villetta. Uno entrava col pretesto di chieder indicazioni, altri passavano e cercavano di guardar all’interno della finestra, come chi vuol vedere senza dar sospetto. Finalmente, verso mezzogiorno quella processione finì.
Un passo indietro. Per spiegare la loro presenza, il narratore torna al tardo pomeriggio del giorno precedente, ciò al 9 Novembre. Dopo aver cacciato il frate, don Rodrigo va avanti e indietro la sala, dove sono appesi i suoi antenati. All’agitazione per quell’esordio di profezia, si mescola il rovello di rivendicarsi e di soddisfare insieme alla passione per Lucia. Poi, seguito dai suoi bravi, fa una passeggiata verso Lecco, tra l’ossequio di villici e borghesi; a notte già fatta, tornato al palazzotto, deve sorbirsi il cugino, che per aizzarlo, insinua che il frate l’abbia convertito.
Si organizza un rapimento. La mattina seguente, don Rodrigo si destò don Rodrigo. Fa chiamare il Griso, il suo bravo più fidato, e dopo un veloce ammonimento, gli ordina di organizzare il rapimento di Lucia. Nella mattinata i bravi perlustrano i paesi, e, come si è visto, spiano nella casetta della ragazza; intanto il vecchio servitore sta all’erta. Al tramonto, il piano è già stabilito: pochi bravi si sono imboscati in un casolare diroccato. Una portantina chiusa, destinata ad accogliere Lucia, sarà portata sul luogo a tarda sera. Tre altri bravi sono spediti all’osteria per controllare i movimenti del paese. Intanto, il vecchio servitore, che ha capito cosa si sta tramando, corre al convento per avvisare fra Cristoforo.

Capitolo 7 dei Promessi sposi: riassunto dettagliato

All’osteria. Renzo, Tonio e Gervaso giungono anch’essi all’osteria per gli ultimi accordi sul matrimonio, fissato per la tarda sera. Renzo, insospettito e incerto, chiede all’oste notizie dei forestieri. 2 stanno giocando e uno è sull’uscio. Le stesse domande fa un bravaccio a proposito del terzetto paesano, ma l’oste è evasivo, secondo una sua particolare morale, che in realtà è la necessità pratica di barcamenarsi. I bravi, che ad un certo punto accarezzano anche l’idea di aggredire Renzo, sorvegliano il paese aspettando che tutti siano andati a pollaio.
Renzo, Tonio e Gervaso, dopo aver cenato, si dirigono alla casetta delle 2 donne.
Verso la casa del curato. Da molte ore, fantasmi e paure, assediavano la mente di Agnese e soprattutto di Lucia; ma quando Renzo si presenta, si dirigono zitti zitti, nelle tenebre, si avviano per una casa fuori dal paese, la casa del curato. Qui, si appostano dietro l’angolo, mentre Tonio e Gervaso picchiano la porta. Perpetua apre la finestra, indignata per l’ora tarda e quando Tonio gli comunica di voler pagare quel debituccio, decide di scendere ad aprirgli. Agnese, dopo un ultimo incoraggiamento alla figlia, si prepara ad abbordare l’anziana domestica.

PROMESSI SPOSI CAPITOLO 8, RIASSUNTO

CAPITOLO 8. Il matrimonio per sorpresa. Don Abbondio è immerso nella lettura di un panegirico in onore di san Carlo Borromeo quando Perpetua gli annuncia la visita di Tonio. Un po’ perplesso, data l’ora tarda, acconsente a ricevere l’inaspettato ospite; Agnese che compare come per caso davanti all’uscio, trova modo di distrarre Perpetua con un argomento su cui la donna è sensibile, certi matrimoni sfumati.