"Il codice segreto di Dante" di Fioretti

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Relazione del libro di Francesco Fioretti con commento personale (2 pagine formato doc)

Relazione di un libro a scelta (voto preso 6 e mezzo data Dicembre 2012)

Titolo: Il libro segreto di Dante.
            Il codice nascosto della Divina Commedia.
Autore: Francesco Fioretti.
Anno di edizione: 2012 (Giugno).
Editore: Newton Compton.
Tipo di libro: Romanzo. 

RIASSUNTO DEL LIBRO
Il libro segreto di Dante è ambientato nel XIV secolo,in Italia. 
Dante Alighieri è morto da poco deceduto e i figli cercano gli ultimi tredici canti del paradiso,della Commedia.
La Commedia in quel periodo,aveva raggiunto ampia popolarità in Italia e la scomparsa prematura di Dante Alighieri,avvenuta prima della diffusione degli ultimi tredici canti,del paradiso,generò la convinzione che Dante,non avesse mai portato a termine il proprio “lavoro”.


In quel periodo arriva a Ravenna,Giovanni da Lucca,(il figlio adottivo di Dante),inconsapevole della morte del poeta,Giovanni si reca a casa di Dante e li vi trova un continuo susseguirsi di persone,in visita alla salma,scoprendo con stupore che Dante era morto.
Giovanni trovatosi davanti al corpo di Dante,gli si avvicinò e notò che aveva le labbra nere,questo lo inquietò,gli fecero pensare,da medico esperto quale era che Dante non morì di malaria,ma di tutt'altro,bensì di avvelenamento.
Che qualcuno avesse potuto desiderare la sua morte,era più che plausibile.
C'era chi criticava la Commedia perchè Dante utilizzò la lingua volgare e questa era considerata impura,inoltre Dante aveva osato accusare personaggi importanti e messo in discussione la chiesa.


Giovanni spinto dalla forte ammirazione per Dante,(aveva già trascritto l'inferno e il purgatorio e i primi dodici canti del paradiso)dopo aver parlato con Antonia,(entrata in monastero con il nome di suor Beatrice,figlia di Dante),iniziò ad investigare sulla morte del poeta e a cercare i canti mancanti.
Antonia dunque mostrò a Giovanni la camera da letto del padre ,dove era solito comporre le sue opere;e autorizzò Giovanni a trascrivere gli otto canti mancanti del paradiso;che erano riportati sul capoletto in cuoio,nella camera di Dante,su cui erano fissati i nove fogli di pergamena,così da poter completare la composizione dei canti.


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