Cosmologia dantesca

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Sintesi dei caratteri principali della figura dantesca e dell'Inferno (2 pagine formato doc)

Dante credeva che la Terra fosse una sfera al centro dell’universo circondata da 9 cieli; intorno a questi 9 cieli ce n’era un decimo chiamato Empireo che racchiudeva quindi tutto l’universo e al di là del quale non esisteva niente.
L’Empireo era la sede di Dio Dante ha quindi una concezione finita dell’universo. Nella sua visione, la Terra era divisa in due emisferi: quello delle terre emerse e quello delle acque; tali emisferi erano divisi l’uno dall’altro ad ovest dalle colonne d’Ercole ed a est dal fiume Gange. Al centro della terra emersa si trovava Gerusalemme (terrà di Gesù) e sotto Gerusalemme si apre la voragine infernale a forma di cono rovesciato. Il vertice del cono coincide con il centro della Terra dove è conficcato Lucifero (avente 3 teste e 6 ali di pipistrello) che stritola nelle sue fauci i 3 peccatori per eccellenza: Giuda, in quanto traditore di Gesù, Cassio e Bruto in quanto traditori di Cesare.
I peccatori in questione tradirono le due massime autorità per Dante: la Chiesa e l’Impero. La voragine infernale è nata quando Lucifero, angelo di Dio, venne cacciato da Dio dall’empireo nella terra. La terra dal ribrezzo di riceverlo si ritirò dando origine alla voragine infernale. Lucifero rimase conficcato al centro della terra e la terra, dalla parte opposta, fuoriuscì attraverso la natural Burella dando origine alla montagna del Purgatorio.