Guido Cavalcanti, la novella del Decameron: riassunto breve

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Riassunto breve della novella IX, Giornata VI - "Guido Cavalcanti" - scritta da Boccaccio ed inserita nel Decameron (1 pagine formato doc)

GUIDO CAVALCANTI DECAMERON: RIASSUNTO BREVE

Guido Cavalcanti.

Nei tempi passati a Firenze c’erano belle e lodevoli usanze che furono cancellate dall’avarizia. Tra questa ce n’era una: si radunavano insieme dei nobili di diverse contrade e uno alla volta organizzavano delle cene dove invitavano tutta la brigata.
Tra queste brigate c’era quella di Betto Brunelleschi, nella quale messer Betto voleva far entrare Guido Cavalcanti, un uomo ricco, intelligente e amante della filosofia. Non essendoci mai riuscito la brigata prendeva in giro Guido dicendo che le sue meditazioni filosofiche volevano solo dimostrare che Dio non esiste.

Guido Cavalcanti nel Decameron: riassunto

Un giorno vicino a san Giovanni, dove si trovavano molti sarcofaghi, la brigata, vedendo Cavalcanti camminare, decise di dargli fastidio.

Gli chiesero cosa otterrà dopo aver dimostrato che dio non esiste. Guido gli rispose che avrebbero potuto dire ciò che vogliono poiché sono a casa loro e se ne andò. La brigata cominciò a prenderlo in giro chiamandolo stolto ma Brunelleschi gli rispose che gli stolti erano loro poiché Guido, con belle maniere, gli aveva presi in giro; infatti, Guido voleva dire che quella casa dei morti era la loro, essendo ignoranti. Da quel momento nessuno prese più in giro Guido e considerarono Betto un intelligente cavaliere.