Purgatorio: introduzione

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Breve riassunto e struttura dell'introduzione al Purgatorio di Dante Alighieri (1 pagine formato doc)

PURGATORIO: INTRODUZIONE

Introduzione al Purgatorio. La montagna del purgatorio si trova su un’isola, l’unica terra emersa dell’emisfero australe, per il resto coperto solo di acque, (ricordiamo che si è formata in seguito alla caduta di Lucifero dal paradiso, perché la terra, non volendo essere contaminata dal suo contatto, si è allontanata dal suo corpo, dirigendosi verso la volta celeste, quindi nell’emisfero boreale).
E’ costituito da 7 cornici, corrispondenti ai 7 peccati capitali (superbia, invidia, avarizia e prodigalità, gola, lussuria, ira e accidia), e vanno dal peccato più grave a quello meno grave man mano che si sale e ci si avvicina a Dio, al contrario dell’inferno.

Se alle 7 cornici si aggiungono l’antipurgatorio, il paradiso terrestre e la spiaggetta arriviamo di nuovo a 10.

Purgatorio: struttura

PURGATORIO: STRUTTURA

Nell’anti-purgatorio si trovano i negligenti, coloro che si sono pentiti solo all’ultimo momento (scomunicati, pigri, morte di morte violenta e la valletta dei principi) e che devono ci devono rimanere tutto il tempo della loro vita, fatta eccezione per gli scomunicati, che invece ci devono rimanere 30 volte il tempo in cui vissero nella scomunica.

Dante ritrova i penitenti nel luogo che gli è più congeniale, però essi non sono disposti come nell’inferno, ognuno nel cerchio appropriato, perché , come Dante attraversano i vari gironi, in quanto quello che devono scontare è l’intenzionalità peccaminosa, perché ognuno di loro non pecca di una sola colpa.
A differenza dell’inferno, in cui dante era l’unico che, pur essendo seguito dall’intera umanità, si muoveva attraverso i gironi, ora la purificazione è collettiva, infatti l’elemento fondamentale del purgatorio è la coralità, oltre che la mansuetudine (si fa spesso riferimento alle pecore), al contrario di quello dell’inferno che era l’individualità.
Qui vi è la ricomparsa del giorno, durante il quale si svolge la purificazione, e della notte (assenza di dio), perché il periodo di purificazione è pur sempre limitato rispetto all’eternità.
La parte inferiore della montagna risente ancora dell’atmosfera terrestre, mentre quelle superiore è al disopra e non ne risente.

Purgatorio: Canto 1: testo, parafrasi e figure retoriche | Canto 3: testo, parafrasi e figure retoriche | Canto 4: testo, parafrasi e figure retoriche | Canto 5: testo, parafrasi e figure retoriche | Canto 6: testo, parafrasi e figure retoriche | Canto 11: testo, parafrasi e figure retoriche | Canto 21: testo, parafrasi e figure retoriche

AMBIENTE PURGATORIO

L’ordine dei 7 peccati capitali deriva da Gregorio Magno, mentre la teoria dell’amore si rifà a san Tommaso. Secondo questo esistono 2 tipi di amore:
- QUELLO NATURALE O ISTINTIVO, derivante da dio e quindi non può essere punito.
- QUELLO DI ELEZIONE (O SCELTA), che può essere punito perché si rifà a una scelta sbagliata, che può essere per:
1. CATTIVO OGGETTO, perché si sbaglia l’oggetto del nostro amore, si sceglie il male anziché il bene (come superbia, ira, invidia)
2. POCO VIGORE , perché è un amore troppo tiepido e debole nei confronti di dio (accidia)
3. TROPPO VIGORE, perché è un amore eccessivo per i beni materiali (avarizia, prodigalità, gola, lussuria)
Le anime dei morti pentiti si raccolgono lungo le rive del Tevere, dove attendono di essere portate dall’angelo nocchiero fino alla spiaggetta.

Paesaggio del Purgatorio di Dante: tema svolto