Naturalismo, Positivismo e Realismo: Seconda Rivoluzione industriale

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riassunto del contesto filosofico della Seconda Rivoluzione industriale: il Naturalismo, Positivismo e il Realismo (8 pagine formato docx)

NATURALISMO POSITIVISMO E REALISMO: SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE - Seconda rivoluzione industriale: quadro storico
Stiamo nella seconda metà dell’800.

Manzoni muore dopo l’unità d’Italia e Leopardi viene sorvolato. Nella letteratura italiana c’è il secondo romanticismo dove vi si propongono i temi del Romanticismo.
Viene riproposto Manzoni quindi il romanzo storico che appunto sopravvive. Gli autori che riprendono Manzoni, principalmente ritrattano il suo dramma il quale però in Manzoni aveva connotazioni finali positive invece qui abbiamo delle conclusioni generalmente drastiche (autori di questo periodo Fogazzano e Tozzi). Nella seconda metà dell’800 con l’Illuminismo l’Italia non è più al centro del mondo ma di fatti le novità culturali vengono dall’estero. Illuminismo viene dalla Francia e il Romanticismo dalla Germania. Ora ritorniamo alla Francia con quello che è il naturalismo. In Italia queste correnti arriveranno ma tempi dopo difatti l’Italia avrà il suo Verismo negli anni 90.

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POSITIVISMO NATURALISMO E VERISMO RIASSUNTO - Negli anni Sessanta dell’800 prosegue il periodo di grande espansione economica incominciato nel 1848, l’anno delle rivoluzioni sociali e nazionalistiche in tutta Europa. Tale periodo è caratterizzato da una crescita economica senza precedenti che coinvolte tutta la società europea ed è denominata “seconda rivoluzione industriale”. Le industrie meccaniche, siderurgiche, dell’estrazione del carbone sono il settore trainante di questa crescita, legate a loro volta allo sviluppo del settore ferroviario, che segna una vera rivoluzione degli scambi commerciali. Questo sviluppo di compie sotto l’egida della classe borghese che raggiunge così il vertice della sua ascesa socio-politica. Quindi la ricerca scientifica va avanti, Leopardi diceva che il progresso c’è ma non sempre porta alla felicità.

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POSITIVISMO NATURALISMO E VERISMO RIASSUNTO BREVE - Va subito detto che questa fase straordinaria di sviluppo non era priva di pericoli latenti, che si evidenzieranno nel ventennio successivo, soprattutto nel mercato dei prodotti agricoli, della nuova potenza economica degli Stati Uniti. Il crollo della Borsa di Vienna nel 1873 segna l’inizio di un lungo periodo di crisi, che si protrarrà fino al 1896. La borghesia capitalistica reagisce alla crisi con il protezionismo, la fagocitazione delle industrie più piccole da parte dei grandi monopoli, dando il via a una nuova corsa per la costruzione di imperi coloniali di tipo commerciale. Lo sviluppo del capitalismo e la nuova organizzazione del lavoro determinano un’impetuosa crescita del proletariato industriale. Sulla classe operaia più cosciente e sui lavoratori specializzati si fonda lo sviluppo dei movimenti e partiti socialisti.

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POSITIVISMO NATURALISMO VERISMO RIASSUNTO - Con la Restaurazione le idee illuministiche si sviluppano in 2 filoni: idee liberali e idee democratiche. Le idee illuministiche, cambiando i tempi mutano dal punto di vista politico e vengono quasi sottentrate: “liberté, fraternité, egalité”. La libertà è il principio difeso attraverso i liberali cattolici (Manzoni era un liberale cattolico che Leopardi critica per aver immesso nell’uomo un inganno storico). Siamo nella prima metà dell’800. I borghesi furono la prima vittima, subirono la restaurazione e il ritorno al regime ed è per questo che i borghesi ovvero i liberali continuano a lottare per quello che è il valore della libertà di parola di pensiero e politica. Quindi possiamo dire che gli eredi dell’illuminismo chiedono di partecipare alla vita politica chiedendo la libertà. “Egalitè” l’eguaglianza sopravvive attraverso il pensiero dei democratici i quali chiedono l’eguaglianza dinanzi alla legge ed è un qualcosa che deve valere per tutti. Mentre i liberali essendo borghesi chiedono, pretendono che sia riconosciuta loro la libertà.