Pascoli: vita, opere e poetica riassunto

Appunto inviato da pifruccia
/5

Giovanni Pascoli nacque il 31 dicembre del 1855 a San Mauro di Romagna e fu uno dei più importanti poeti e scrittori italiani di fine ottocento. Riassunto della vita, il linguaggio, l'ideologia e la produzione letteraria di Giovanni Pascoli (21 pagine formato doc)

PASCOLI: VITA E POETICA RIASSUNTO

Giovanni Pascoli.

Vita: Giovanni Pascoli nacque il 31 dicembre del 1855 a San Mauro di Romagna, in provincia di Forlì.
Il padre era amministratore di una tenuta dei Torlonia; la madre apparteneva a una famiglia di nobili origini.
La famiglia del Pascoli godeva di una certa agiatezza economica.
Da San Mauro la famiglia si era trasferita in un edificio della tenuta dei Torlonia, “la torre”.
All’età di 6 anni, ovvero nel 1862, Pascoli fu mandato in collegio a Urbino presso i padri Scolopi insieme al fratello Luigi; gli anni passati a Urbino furono tra i momenti più felici della vita del poeta.
Nel collegio Raffaello di Urbino Pascoli frequentò le scuole elementari, il ginnasio inferiore e il ginnasio superiore sino alla I liceo.
Nel 1867 il padre mentre stava tornando a casa fu ucciso, probabilmente per una vendetta privata, e i responsabili non furono mai condannati.
Questo fatto generò nel Pascoli una profonda sfiducia nei confronti della società, inoltre in seguito a questo triste avvenimento continuarono ad abbattersi altre disgrazie sulla famiglia; l’anno seguente morirono una sorella maggiore, Margherita a causa del parto e la madre, che dopo la morte del marito non riuscì a reggere un’altra perdita così grave.

La vita di Giovanni Pascoli: riassunto


GIOVANNI PASCOLI VITA OPERE E POETICA RIASSUNTO

La morte del padre segnò anche la rovina economica della famiglia cosicché Pascoli e il fratello Luigi dovettero abbandonare Urbino. Il fratello Giacomo cercò di far proseguire i loro studi.

Nel 1871 morì il fratello Luigi e Pascoli frequentò la II liceo a Rimini e a Firenze la III liceo. Riuscì quindi a diplomarsi dopo un periodo di lungo travaglio.
Dopo aver completato gli studi Pascoli decise di ottenere una borsa di studio per poter frequentare l’Università di Bologna, quando era sul treno per Bologna il fratello Giacomo gli raccomandò di fare del suo meglio per ottenere la borsa di studio, senza la quale Pascoli non avrebbe potuto proseguire i suoi studi; ma quando fu dettato il tema Pascoli si trovava in un tale stato di agitazione che non si sentiva di scrivere niente e solo dopo molto cominciò a scrivere quasi meccanicamente e riuscì ad essere ammesso, a sua sorpresa, all’orale, esame dal quale era molto intimorito e intimorito anche dal professore Carducci, che dopo l’orale gli fece i complimenti per la sua preparazione.

Pascoli: vita e opere riassunto


GIOVANNI PASCOLI: VITA, OPERE, PENSIERO E POETICA

Iniziò così gli studi di lettere e durante il primo anno di studi conobbe Severino Ferrari, che era di un anno più giovane e si era riferito a lui per ricevere delle lezioni di latino, le lezioni si trasformarono in incontri letterari.
Pascoli rimase indietro con gli studi a tal punto da perdere la borsa di studio e da non aver più nessuna risorsa economica, quegli anni furono difficilissimi, racconta la sorella Maria che quando il fratello passava davanti ai forni la mattina e sentiva l’odore del pane, si sentiva svenire dalla fame che aveva.
Questo disagio lo indusse a interrompere gli studi.
Nel 1880 fu coinvolto in dimostrazioni socialiste-anarchiche a favore dell’anarchico Passamante che aveva attentato alla vita del re Umberto I, fu arrestato e incarcerato per tre mesi, una volta uscito si rese conto che doveva completare gli studi e nel 1882 si laureò presentando una tesi in letteratura greca su Alceo.

Giovanni Pascoli riassunto: vita, opere e poetica


GIOVANNI PASCOLI OPERE

Il Carducci si preoccupò di trovargli un impiego come insegnante e gli trovò un’occupazione al Convitto Nazionale di Matera.
Pascoli in questo periodo divenne tendenzialmente obeso perché a Matera dopo tanto tempo poté mangiare regolarmente, Pascoli ebbe in odio questa sua “obesità schifosa”.
Il preside di Matera scrisse al Carducci per ringraziarlo di quel professore così competente.
Pascoli rimase a Matera dal 1882 al 1884, fu poi trasferito a Massa dove rimase fino al 1887, poi ottenne il trasferimento al liceo di Livorno, dove insegnò dal 1887 fino al 1895. Il genero del Carducci gli trovò un’abitazione a Livorno  e Pascoli chiamò a vivere con sé le due sorelle che vivevano in casa di una zia.
Un altro fratello viveva a Como mentre il fratello Giuseppe visse una vita molto sregolata che preoccupò spesso il Pascoli.

 

Giovanni Pascoli: vita, opere e poetica