I promessi sposi: confronti ed interpretazioni

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Tabella di confronto tra macrostoria e microstoria con attenzione ai capitoli principali de "I Promessi Sposi" di Manzoni (3 pagine formato doc)

I PROMESSI SPOSI: CONFRONTI E INTERPRETAZIONI

I promessi sposi di Manzoni.
IV    “…la scena era lieta; ma ogni figura d’uomo che v’apparisse, rattristava lo sguardo e il pensiero.Ogni tanto, s’incontravano mendichi laceri e macilenti, o invecchiati nel mestiere, o spinti allora dalla necessità a tender la mano…”    Padre Cristoforo, urgentemente chiamato da Lucia, si reca da lei.    Padre Cristoforo è in cammino, sullo sfondo un paesaggio già profondamente segnato dalla carestia.    In questo capitolo è forte la contrapposizione tra paesaggio e figura umana, che rende i segni della carestia.
XII   Manzoni narra la rivolta milanese di S.Martino dell’11 Novembre 1628 quando il popolo, esasperato dalla fame e dalla politica inetta del vice governatore Ferrer dette l’assalto ai forni.    Renzo arriva a Milano.    Renzo prende parte alla rivolta e assiste al saccheggio del forno delle Grucce.    E’ presente una chiara denuncia dell’insensatezza economica di un periodo storico, critica dell’ignoranza e della presunzione, condanna della “irriflessione” dei politici che, ormai in balia della stoltezza comune e popolare, ne divengono complici e persino responsabili.
XXVIII    A Milano, superata apparentemente la carestia, giunge la notizia della discesa dei Lanzichenecchi, truppe tedesche venute ad assediare Casale Monferrato.            Viene denunciata l’insensatezza brutale della guerra e la frivolezza delle motivazioni per le quali viene generalmente scatenata.

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