Recensione film "Il Bambino con il pigiama a righe"

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Recensione film "Il Bambino con il Pigiama a Righe" visto durante un cineforum a scuola (1 pagine formato doc)

Film:” Il bambino col pigiama a righe”
“Il bambino col pigiama a righe” è un film tratto dall’ omonimo romanzo di Jonh Boyne.
Bruno,un bambino di otto anni, figlio di un soldato nazista è costretto a abbandonare la sua città nativa,  Berlino, perché suo padre ha avuto una promozione. Trasferitesi in una nuova casa,Bruno si annoia, non sa con chi giocare e vorrebbe ritornare a Berlino, dai i suoi amici. Un giorno, in giardino scorge un’ azienda agricola e ci vorrebbe andare, ma suo padre glielo proibisce poiché presso l’azienda agricola c’è il campo di sterminio degli ebre. Solo il padre di Bruno è a conoscenza del campo di concentramento, progettato da lui ed il comandante Kotler. 


Il padre di Bruno ha due aspetti diversi: da un lato gentile e simpatico verso i suoi figli, dall’ altro è antipatico e malvagio nei confronti degli ebrei, nasconde quest ultimo aspetto alla sua famiglia perché non vuole che i figli diventino come lui.
Elsa la madre di bruno, viene a sapere del campo di concentramento, dal tenente Kotler. Lei pur sgridando suo marito, chiude un occhio e non racconta ai suoi figli ciò che aveva saputo. Kotler, anche avendo gli stessi obiettivi del padre di Bruno uccide gli ebrei perché vuole e non perché glielo hanno ordinato, come il padre di Bruno. Kotler, inoltre racconta ad Elsa, che il fumo del campo è quello degli innocenti (ovvero ebrei che non hanno commesso nessun peccato).