Lo scudo di Talos di Manfredi: recensione e riassunto

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Recensione completa e breve riassunto del libro "Lo scudo di Talos" di Valerio Massimo Manfredi (3 pagine formato doc)

LO SCUDO DI TALOS DI MANFREDI: RECENSIONE

Recensione Lo scudo di Talos di Valerio Massimo Manfredi.

Lo scudo di Talos, scritto nel 1986 e pubblicato due anni dopo dalla casa editrice Mondadori, è uno dei tanti romanzi storici appartenenti al famoso scrittore, archeologo e conduttore televisivo, Valerio Massimo Manfredi.

Lo scudo di Talos prende il nome dal protagonista, Talos, un giovane spartano appartenente ad una nobile famiglia che decide di abbandonare il bambino a causa di una malformazione al piede.
Viene trovato e accudito negli anni da un pastore ilota, kritolaos, il quale istruì il giovane facendolo diventare un forte guerriero.
Allo scoppio delle guerre persiane, talos viene scelto come aiutante da Brithos, che lo aveva affascinato e incuriosito durante uno scontro faccia in cui il ragazzo era intervenuto per salvare un’amica da uno stupro di gruppo: Talos era infatti forte e vigoroso come un guerriero anche se proveniente da famiglia di schiavi e con una evidente malformazione fisica.
I due ragazzi sono fratelli ma per la loro incolumità  chi conosce la verità la terrà ancora a lungo nascosta.
Sparta è in difficoltà e durante i compattibenti, il re, invia Brithos con un aitante e Talso a oirtare un messaggio a Sparta agli efori.

Lo scudo di Talos: recensione libro

LO SCUDO DI TALOS: RIASSUNTO BREVE

La trasmissione del messaggio è un pretesto per salvare la nobile famigliadi fedeli guerrieri di aristarchos, che sta combattendo e che ha riconosciuto la verà identià di Talso.


Al rientro in patria i tre vengono accusati di essere fuggiti dalla guerra e  di aver portato un messaggio vuoto. In realtà il messaggio era stato sostituito da un agente della krypteia (una società segreta spartana).
Aghias, incapace di sopportare tali accuse si toglie la vita.
Anche Brithos cerca di togliersi la vita ma viene salvato da talos che lo aiuta a ritrovare lo spirito guerriero.
Dopo numerose battaglie Brithos muore e talos viene a conoscenza delle reali sue origini e capisce di essere l’unico superstite della famiglia dei kleomenidi. E conosce anche il suo vero nome: Kleidemos.
Nonostante la verità svelata sulle sue origini spartante intraprende la vita da guerriero ma al fianco degli iloti, la gente con la quale ha trascorso maggior parte della sua vita, guidandoli nella lotta contro i prevaricatori Spartani e portandoli infine a ottenere la libertà.
Talos finita la battaglia e ottenuta la libertà del suo popolo sparisce; Karas, amico di suo "nonno" Kritolaos, ritrova la sua armatura e le armi appoggiate ad un albero e le riportata nel luogo dove erano rimaste a lungo custodite dove Talos il Lupo potra ritrovarle, indossarle e combattere.