Ti con zero di Calvino: riassunto

Appunto inviato da broncospasmo
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Ti con zero: riassunto della raccolta di racconti scritti da Italo Calvino e pubblicati per la prima volta nel 1967 da Einaudi (14 pagine formato doc)

TI CON ZERO CALVINO: RIASSUNTO

Ti con zero di Italo Calvino.

Ti con zero, pubblicato per la prima volta nel 1967 da Einaudi, è essenzialmente la seconda parte della serie delle “Cosmicomiche”. Il libro, suddiviso in tre parti, tocca vari argomenti. Se la prima parte, sembra solo un altro pezzo delle cosmicomiche, nel senso, che la situazione è identica: Qfwfq è il protagonista, e racconta le sue avventura in tempi e spazi inimmaginabili, le altre due, invece, differiscono, dal libro precedente in maniera progressiva, ossia, vanno via via trattando argomenti sempre più diversi, utilizzando metodi di narrazione disparati, se prima era Qfwfq che raccontava tutte le storie, quando lui incontra la morte (ne: “Il sangue, il mare”, l’ultimo racconto della prima parte), rimane solo un discorrere in prima persona, di un essere indefinito.
La seconda parte, riguarda soprattutto, le varie fasi della vita, la riproduzione asessuata, la meiosi, ed infine la morte, come elemento indispensabile per la vita. La terza ed ultima parte, invece, consiste, in quattro storie, dove i personaggi vengono definiti di volta in volta, quindi Qfwfq, scompare definitivamente, in questa parte, poi si ha un decisivo cambiamento stilistico.

Le cosmicomiche di Italo Calvino: riassunto

TI CON ZERO CALVINO: LA MOLLE LUNA

PARTE PRIMA (Altri Qfwfq).

La molle luna: Nel primo racconto di questa parte di libro, il protagonista, Qfwfq narra la sua esperienza riguardo alla formazione dei continenti, a causa dello “scambio” di materiale fra i due pianeti interessati dal racconto: Terra e Luna. Egli parla di come abbia discusso riguardo l’avvicinamento dell’inferiore pianeta Luna, che avrebbe dovuto avvicinarsi alla Terra, attratto dalla sua forza gravitazionale, e stabilizzandosi poi nella sua orbita, diventandone un satellite.
Qfwfq, racconta, infatti, la discussione avuta con una certa Sibyl. Ella sosteneva che il pianeta Luna non meritasse altro che diventare un satellite del, sicuramente superiore, pianeta Terra, allora completamente ricoperta da puro materiale plastico, di cui gli abitanti andavano molto fieri.
Nonostante Sibyl avesse considerato la possibilità di qualche scambio di materiale planetario fra i due corpi celesti, non immaginava sicuramente, così fa intendere Calvino, che la caduta del materiale lunare sarebbe stata abbastanza consistente da eliminare la faccia della terra così come la conoscevano loro. Infine spiega il tentativo attuale di riottenere la terra com’era una volta: ricoperta da plastiche, lamiere e cemento, ma che ci si trova ancora ben lontani da risultati rilevanti.

TI CON ZERO: RIASSUNTO L'ORIGINE DEGLI UCCELLI

L’origine degli uccelli: In questa storia, sempre raccontata da Qfwfq in prima persona, è rappresentata la comparsa degli uccelli nel mondo. Gli abitanti del mondo, dice il protagonista, erano ciò che era sopravvissuto, ciò che avrebbe poi dato vita a tutte le future forme di vita. Ogni stranezza era già emersa dal mondo dei rettili, e di solito era subito scomparsa, per inadeguatezza al mondo. In questa situazione, tutti avevano tratto la conclusione che, in mezzo a tutte quelle forme di vita così diverse, i mostri erano quelli che avrebbero potuto esserci e invece non c’erano.
Un giorno però, Qfwfq, e gli altri, vennero svegliati da quello che ora si definirebbe un canto d’uccello e che allora era ancora indefinibile. Appollaiato ad un ramo videro un uccello, dai colori sgargianti e dal verso piacevole all’ascolto. Quest’apparizione, sconvolse l’intero modo di pensare delle specie presenti, che avevano definito i volatili un capitolo ormai chiuso.
Di qui il protagonista prende a raccontare la sua avventura, cercando spesso di farla immaginare al lettore come un fumetto, descrivendo ogni singola vignetta e baloon (nuvolette con le quali si parla nei fumetti) dei personaggi. Spiega così il suo viaggio all’inseguimento dello strano animale, dopo il rifiuto degli altri, aizzati contro il volatile da un certo U, il più “saggio”. Dopo una serie di “vignette”, Qfwfq si ritrova alla fine della terra, con solo il vuoto dopo di lui, finché, seguendo con lo sguardo l’uccello, non lo vede volteggiare su di un continente che si avvicina sempre di più, fino allo scontro nel quale il protagonista finisce sulla terra sconosciuta, che scopre poi essere, non solo la terra degli uccelli, ma quella in generale delle creature che avrebbero potuto esserci e non c’erano. Spinto da stormi d’uccelli d’ogni forma e colore, si ritrova davanti ad una sorta d’uovo enorme, dal quale, apertosi come una conchiglia, esce una forma di vita estranea a tutte le altre, di una bellezza inimmaginabile della quale, subito, Qfwfq s’innamora, e decide di portarla in salvo nel suo mondo.
Sempre con l’espediente dei fumetti spiega la sua fuga, prima di corsa e poi, al termine del continente, in volo sul dorso di quell’essere meraviglioso di nome Or. Quando sono ormai sulla terra conosciuta dal protagonista però gli altri uccelli li raggiungono e mentre Qfwfq cade riportano Or sul loro continente.