Dalla Riforma alla Controriforma: riassunto

Appunto inviato da claudxca
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Descrizione degli eventi del 16° secolo: Controriforma, Manierismo, Torquato Tasso, l'arte di Benvenuto Cellini e Gerusalmme Liberata (5 pagine formato )

DALLA RIFORMA ALLA CONTRORIFORMA RIASSUNTO

La data che rappresenta il punto di riferimento di tal periodo è il 1559, pace di Cateau-Cambresis: questa sanciva i possedimenti spagnoli in Italia (Milano, Napoli, Sicilia e Sardegna).

In questo secolo si era accentuato il processo di “rifeudalizzazione” e la popolazione si spostava dalle città alla campagna. Tranne che per il centro economico e culturale, che di fatto continua ad essere la corte, questo periodo è pieno di trasformazioni, tra cui la Riforma Protestante che ebbe inizio nel 1517 quando Martin Lutero appese le 95 tesi alla porta della chiesa di Wittenberg. Il suo scopo era quello di condannare la pratica delle indulgenze e combattere la corruzione del clero.
Non riconosceva inoltre la carica sacerdotale, poiché non voleva intermediari tra Dio e l’uomo.

Controriforma: riassunto

RIFROMA E CONTRORIFORMA RIASSUNTO

Abbiamo ricordato il 1517, ma altre importanti date sono il 1545 e il 1563 (data d’inizio e fine del Congresso di Trento): tal congresso aveva il fine di trovare un accordo che, alla fine, non venne trovato a causa del fatto che la Chiesa rimase sulla propria posizione. Vennero inoltre istituiti il Tribunale dell’Inquisizione e l’Indice dei libri proibiti per “sorvegliare” le idee che si andavano diffondendo tra la popolazione e per proibire la lettura di tesi contro la Chiesa.
Ordini. Proprio attorno alla Chiesa vanno nascendo ordini, tra cui quello dei Gesuiti di S. Ignazio di Loyola: tali ordini si trasferirono anche in America per fini non solo culturali e religiosi, ma anche politici.

RIFORMA E CONTRORIFORMA RIASSUNTO STORIA

Rapporto intellettuale-corte. Il rapporto tra intellettuale e il potere (corte) era un legame conflittuale con ripercussioni nella coscienza dell’autore e nella sua stessa attività letteraria: vi era il confronto fra l’autonomia auspicata dall’autore e la rigidità della corte.
Manierismo. Se nei primi del 1500 la poetica era basata sul Classicismo (con l’Imitatio e la Emulatio) e dunque sull’ordine, sull’equilibrio e sulla misura della forma, nella metà del XVI secolo riscontriamo la nascita del Contro-Rinascimento e dell’Anti-Rinascimento (tali nomi sono stati dati negli scorsi anni Sessanta). Essi rifiutavano l’ordine e l’obbedienza alle regole, poiché queste  - le regole – erano un limite troppo vincolante e stretto. Questa ricerca dell’irrazionale e dell’inquietudine è propria del Manierismo, il periodo di passaggio tra Rinascimento e Barocco.

RIFORMA E CONTRORIFORMA RIASSUNTO BREVE

Autobiografia. Il genere più diffuso in tal periodo è l’autobiografia e il massimo esponente è Benvenuto Cellini, un artista che si interessa della letteratura. Scrisse la Vita, opera autobiografica con un interesse per le immagini extra-ordinarie, presenze enigmatiche, figure “ab normi”, metà umane e metà animalesche. Ne sono un esempio le descrizioni di vermi pilosi che liberano da malattie e di scorpioni. Sembra che Cellini si rifaccia al Medioevo, alle sue paure e alle sue superstizioni.                                                                                   
Nonostante l’opposizione Rinascimento – Manierismo, c’è da sottolineare, comunque, che le radici del Manierismo stesso sono sempre rinascimentali: i temi sono gli stessi (ovvero dell’età classica), cambia il modo in cui vengono trattati.

RIFORMA E CONTRORIFROMA RIASSUNTO: TORQUATO TASSO

Vita. Tasso nacque a Sorrento nel 1544. Fu avvezzo alla letteratura sin da piccolo dato che suo padre aveva composto Le Amadigi, poema cavalleresco. Studiò a Napoli, ma poco dopo si trasferì ad Urbino. Purtroppo, all’età di 12 anni, vide morire la madre e lui fu costretto a seguire il padre a Venezia. Qui compose il primo nucleo della Gerusalemme Liberata (in questa edizione il titolo sarebbe Gierusalemme). Dopo aver studiato a Padova diritto e filosofia, iniziò a scrivere il Rinaldo, un altro poema epico. Nel 1565 venne assunto nella corte ferrarese degli Estensi. L’ambiente di Ferrara lo stimolò a lavorare sul poema della Prima Crociata.