Tanto gentile e tanto onesta pare: rime

Appunto inviato da carminecuciniello
/5

Tanto gentile e tanto onesta pare: rime e spiegazione dei versi di Dante Alighieri (4 pagine formato doc)

TANTO GENTILE E TANTO ONESTA PARE: RIME

Tanto gentile e tanto onesta pare di Dante AlighieriIn questi versi, il poeta traccia l’immagine della donna-angelo, apparizione ineffabile e miracolosa, grazie alla quale il sentimento d’amore è collocato in una sfera tutta spirituale.
1° QUARTINA
“Tanto gentile e tanto onesta pare” All’inizio del sonetto troviamo un’ evidente richiamo a Guinizzelli con i termini gentile e onesta.

Più precisamente un richiamo alle qualità morali, infatti l’onestà rinvia alla grazie esteriore, perché chi era onesto era integro dentro e aveva un atteggiamento migliore.
Poi a livello analitico troviamo un esempio di Iterazione o meglio Epizeus ovvero una ripetizione di una parole dopo un intervallo.
“la mia donna, quando saluta gli altri, ogni lingua ammutolisce” Qui la lingua di ogni uomo ammutolisce quando la vede, ovvero quando assiste alla visione di un miracolo, di una apparizione divina, e qui vi è un richiamo all’Epifania che è intesa come apparizione della donna ed è sottolineata dal canto delle qualità morali.

Tanto gentile e tanto onesta pare: analisi del testo

TANTO GENTILE E TANTO ONESTA PARE: TEMI PRINCIPALI

2° QUARTINA “e par che sia una cosa venuta dal cielo in terra per mostrare un miracolo” La donna qui è completamente privata della sua fisicità. È una creatura indefinita e ineffabile che non appartiene a questo mondo. La parola “cosa” deriva da “causa” che appunto si divise in “cosa” e “causa” e rappresenta la causa prima dell’azione, quindi Beatrice viene raffigurata come una causa o miracolo venuta dal cielo sulla terra (Epifania). La seconda quartina e la prima terzina sono collegate tra di loro tramite una anadiplosi risalente alle coblà provenzali.
2°TERZINA
L’ultima terzina può essere letta come l’abbandono del poeta alla visione della bellezza della donna, che lo fa sospirare d’amore. Secondo questa concezione, la donna con la sua grazia ed onestà evoca il mondo superiore di cui reca in se il “segno”. Questa lirica pertanto segna il passaggio dalla donna-angelo allo stadio simbolico di Beatrice, vale a dire alla sua percezione da parte del poeta di “specchio del mondo divino”.

Tanto gentile e tanto onesta pare: parafrasi e analisi

TANTO GENTILE E TANTO ONESTA PARE: RIFLESSIONI

Il sonetto appartiene a quelli in “lode” a Beatrice: l’amore del poeta nei confronti della donna è reso esplicito grazie agli effetti che essa produce, quando gli rivolge il saluto. Questo costituisce uno dei temi centrali della Vita Nova. La donna è divenuta in Dante vero e proprio miracolo. L’appartenenza a un’altra sfera, quella divina, fa si che ciascuno, di fronte al suo saluto, resti in silenzio, percorso da tremore, in uno stato di smarrimento che impedisce anche allo sguardo di posarsi su di lei. Il miracolo avviene grazie alla sua semplice apparizione (Epifania) che è indicata dalla parola chiave: “pare”che assume il significato di apparire.