Teresa Raquin di Emile Zola: riassunto

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Teresa Raquin: riassunto di tutti i capitoli del romanzo di Emile Zola (4 pagine formato doc)

TERESA RAQUIN: RIASSUNTO PER CAPITOLI

Teresa Raquin di Emile Zola: riassunto per capitoli.

Capitolo I di Teresa Raquin di Emile Zola: Descrizione galleria: pavimento di ciottoli giallastri, logori, tetto a vetri sudici. A sinistra vi sono botteghe basse, oscure con qualche vetrina. A destra vi è un muro con qualche vetrina dei commercianti di fronte.
È un posto di scorciatoia, non certo di shopping → se qualcuno si soffermava era visto come “anormale”.
La sera dalla botteghe rare candele ad olio rischiarano a chiazze gli antri bui, mentre il corridoio è rischiarato leggermente da qualche becco a gas posto sul tetto.
Un’insegna tra le bottega era quella che citava Merceria, Teresa Raquin. Si vendeva biancheria, ingiallita dal tempo, e ago, filo…
La ragazza → fronte bassa, occhi neri, naso lungo, stretto, affilato, labbra sottili, rosa pallido, mento corto e nervoso.
Vecchia (mamma Raquin) → 60enne, volto grasso e placido.

Gatto (Francesco) → tigrato.
Uomo (Camillo) → 30enne, piccolo, debole, molle d’aspetto, capelli biondo smorto, barba rada, lentiggini, sembrava malato e viziato.
Si capisce dalle ultime righe che i due erano sposati, la vecchia è la mamma di Camillo, Teresa è dominata da un senso d’indifferenza.

Teresa Raquin di Emile Zola: scheda libro

TERESA RAQUIN: RIASSUNTO CAPITOLO II

CAPITOLO II. Mamma Raquin era vissuta a Vernon col marito dove aveva un bottega. Alla morte del marito si trasferì col figlio e la nipote in una casa sulla riva della Senna.
Camillo aveva 20 anni, ma era ancora viziato come un bambino. Era malato e solo grazie alla madre non era ancora morto. Nonostante vivesse abbasatanza segregato, a 18 anni decise di trovarsi un lavoro e finì per diventare impiegato.
La nipote era arrivata quando Camillo aveva 2 anni. Era la figlia del fratello di mamma Raquin che morta la moglie algerina, non sapeva che farsene della figlia, così mamma Raquin la prese con sé. Dal sangue caliente che doveva mostrare Teresa fu soffocata dalla malattia del cugino che la obbligava a prendere le sue stesse medicine. Alla fine si ridusse ad essere indifferente e passiva come lui.
Nella nuova casa Teresa pensava di trovare più attività: c’era il giardino il fiume, ma a poco servì. Mamma Raquin stava aspettando che compiesse 21 anni per farla sposare col figlio.
Una volta sposati non cambiò nulla: solo che ora lei dormiva nella stanza del cugino, come però aveva tante volte fatto quand’era più piccola.

TERESA RAQUIN: RIASSUNTO BREVE CAPITOLO III

CAPITOLO III. 8 giorni dopo il matrimonio Camillo disse alla madre che si sarebbero trasferiti a Parigi. Dopo un piccolo diverbio tra i due, la madre accetta e si prende cura di trovare una bottega come a Vernon. Trasferitisi Teresa sembra essere ancora più chiusa, la bottega è umida, vecchia, e lei non ha il minimo stimolo per migliorarla. La zia ne rimane stupita. Camillo si dà alla lettura di vari libri durante la sera, mentre di giorno lavora presso un ufficio della ferrovia di Orleans.

THERESE RAQUIN: RIASSUNTO BREVE CAPITOLO IV

CAPITOLO IV. Ogni giovedì sera alle 8 si presentava Michaud (ex commissario di Vernon, conoscente di mamma Raquin), col figlio Oliviero (funzionario alla Prefettura di polizia) e moglie (Susanna, pallida, occhi smorti, labbra esangui, viso molle) e Grivet (collega di Camillo). Teresa non amava molto la compagnia e quando poteva passava più tempo possibile in bottega facendo arrabbiare il marito che non accettava tale situazione.
Le serate monotone si sviluppavano in partite a domino e tazze di tè.

TERESA RAQUIN: RIASSUNTO CAPITOLO V

CAPITOLO V. Un giovedì fu introdotto un nuovo ospite, vecchio compagno di scuola e giochi di Camillo Lorenzo. Un uomo alto, forte, volto fresco, cioè vero uomo. Teresa rimase scossa dalla visione di fronte bassa, capelli neri e folti, guance piene, labbra rosse, viso regolare, bellezza sanguigna, collo largo e possente, mani imponenti, aspetti tranquillo e ostinato, muscoli tondi e sviluppati.
Dopo aver fatto il pittore vivendo con un suo compagno trovò un impiego più fruttuoso in un ufficio. Comunque il suo intento era trovare un modo per vivere nell’ozio e in amore senza dover lavorare, ma come pittore non aveva fatto successo. Racconta dei ritratti a donne nude.
Incontra alla fine gli altri ospiti che all’inizio un po’ diffidenti poi ne riconoscono la simpatia.
Decise di fare un ritratto a Camillo.