I tre cavalieri del graal di Mancinelli

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Cavaliere cortese e ciclo bretone (1 pagine formato pdf)

I tre cavalieri del Graal.
Il cavaliere cortese è identificabile per una serie di caratteristiche che i protagonisti Perceval, Galvano e Galaad possiedono.
Innanzi tutto deve essere un buon militare, ha dunque molto coraggio e non ha paura del pericolo. Il primo avvenimento a sostegno di questa tesi è lo scontro tra una guardia di un castello e Galvano. I due combattono ad armi impari, il primo con la spada, il secondo disarmato. Solo il valore e il coraggio porteranno Galvano a vincere la spada. I tre cavalieri dimostrano di possedere molto coraggio. Il loro viaggio è infatti molto pericoloso ma loro non temono quasi mai per le proprie vite, anzi si ricordano che devono portare a termine una missione.


Il cavaliere cortese deve inoltre possedere molto onore, ed è quindi rispettato dalla maggior parte delle persone.
Proprio sulla base del loro onore sono stati scelti per trovare la coppa che contenne il
sangue di Gesù. Una vicenda a sostegno del loro valore è l'estrazione di una spada da una pietra da parte di Perceval.
Nel periodo del cavaliere cortese perdere l'onore era peggio che perdere la vita stessa, proprio per questo alla fine dei duelli tra cavalieri si nota una grande lealtà verso il vinto e non il disprezzo. Il
rispetto verso il prossimo accompagna tutta la narrazione, sia quando i cavalieri sono ospiti della dama, sia durante i duelli che hanno luogo durante il cammino per arrivare al castello di Fioralba.


Il finale è dettato dallo spirito dei cavalieri cortesi, infatti viene chiesto loro di valutare se stessi e capire se fossero degni di trovare il Graal. Tutti e tre dopo un approfondito esame dichiararono di non essere pronti per tale impegno.