Chi sono gli umanisti

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Chi sono gli umanisti e cos'è l'Umanesimo e riassunto sul fondatore dell'Umanesimo Francesco Petrarca e sullo scrittore umanista toscano Leonardo Bruni (3 pagine formato docx)

CHI SONO GLI UMANISTI

Umanisti. Iniziando da Petrarca: Gli umanisti del 400 sono tutti unanimi a proclamare Petrarca il padre dell’umanesimo.

Tutto questo perché il Poeta era stato il primo a riconoscere l’importanza delle antiche scritture e delle lingue andate in decadenza con gli anni. Gli ideali umanisti condividevano la mente di Petrarca con altri ideali, che erano nettamente contrapposti a questo; i quali : la fede, il senso del peccato e il ripudio della vita mondana.
Nell’ottocento nasce l’idea di un dissidio, definito cosi da Carducci, nell’ideale di Petrarca, la divisione era tra l’uomo del medioevo e quello del rinascimento. Per anni si è discusso se Petrarca fosse un uomo più rinascimentale o medioevale, ma non si è mai giunti ad una conclusione. Infatti ci sono stati molti dibattiti, finché l’idea del rinascimento era concepita distaccata da quella del medioevo. Ai nostri giorni invece l’idea è quella di un susseguirsi di epoche , se pur innovative, saranno sempre legate da un’eredità a quelle precedenti. Petrarca, in questa ottica moderna, era visto come un umanista.

Tema sull'Umanesimo

UMANISTI ITALIANI

L’idea centrale non è più quella che Petrarca fosse contro il medioevo, ma quella, che con il suo esempio, ha creato un intellettuale puro, senza altri impegni sociali. Nel 1372 Alberto Asor Rosa, prima di lui solo Sapegno aveva espresso un significato profondo di Petrarca e la sua eredità lasciata a noi, esprime che il Poeta riesce ad imporre che le arti della letteratura e della poesia sono utili allo società. Petrarchismo : Nella cultura umanista e nei primi del cinquecento si pensa a Petrarca come il Poeta studioso delle opere antiche, scrittore latino e maestro di spiritualità. In questi anni però si innalza l’idea che il volgare oramai è una lingua tanto rilevante, quanto il latino, ma non cambia la vista di Petrarca come poeta, dato che lui stesso le ha dato una sua importanza; questa idea è sorta con Belbo, dotto che curerà nel 1501 una stampa del Canzoniere.

Umanesimo e Rinascimento: riassunto breve

UMANESIMO: RIASSUNTO

Da Belbo nasce un movimento culturale che investe tutta l’Europa, detto Petrarchismo. La forma di scrittura del petrarchismo è soprattutto incentrata su la forma elaborata e artificiosa; questa considerazione della scrittura però non vista di buon occhio, quindi molti studiosi (tra cui: Leopardi, De Sanctis, Croce e Sapegno) si interrogano se questo aspetto era contenuto anche nelle poesie di Petrarca oppure fosse molto accentuata dagli imitatori. Arrivando alla conclusione che il Poeta coltivasse molto la forma per il tormento a cui era soggetto. Dopo questo periodo di critica al petrarchismo, sia degli imitatori e del poeta, si ha un periodo di studio della forma delle poesie di Petrarca in ogni piccola sfumatura stilistica. In questi studi troviamo uno studioso spagnolo, Dàmaso Alonso, che studiando i termini paralleli e correlati del Canzoniere e arriva alla conclusione che Petrarca accosta alla pluralità di termini simili e contrastanti, un esempio di quello che potrebbe essere il pensiero poetico. Dopo questa conclusione si assume una prospettiva diversa da quella di Petrarca buono e di una forma di pensiero, il petrarchismo, cattiva; si arriva semplicemente a pensare che lo stile sia ben coltivato per impressionare al meglio la realtà del mondo su carta. Confronti tra Dante e Petrarca: Un confronto importante è quello tra Petrarca e Dante, tutti e due grandi pilastri della lingua italiana. La differenza di questi due Poeti è : In Petrarca si trova una decimazione delle parole usate per scrivere per la ricerca delle perfezione assoluta, in Dante invece si sperimentano molti tipi di “accozzamenti” e infatti questo sprona ogni piccola variazione della lingua. Questo concetto è espresso da Contini che riassume la sua idea dicendo: la forma della lingua e tutti i vari esperimenti per formarla vanno attribuiti a Dante; mentre il contenuto che espone va attribuito a Petrarca.

Umanesimo: riassunto di letteratura italiana

CHE COS'E' L'UMANESIMO

Umanesimo: La cultura del quattrocento è tutta incentrata sull’umanesimo, il cui nome deriva da studia humanitatis; Gli umanisti si sentono protagonisti di un’epoca di rinascita dal periodo delle barbarie dell’età di mezzo. Questa corrente di pensiero si crede fondamentalmente che gli studi classici porta al perfezionamento morale dell’uomo, infatti è una cultura incentrata sul ottimismo e in netto contrasto con l’ideale dell’ascetismo, quella forma di pensiero secondo la quale si deve seguire un certo stile di vita per ricercare la grazia di Dio, ed esalta invece la dignità dell’uomo, il suo predominio sulla natura, la sua capacità di essere ciò che vuole e l’impegno civile che può dare. In campo religioso troviamo un cristianesimo aperto, tollerante e ricongiunto con i vecchi ideali. Le scrittura che si trovavano erano tutte in latino, il quale era stato ripulito da ogni barbara modificazione che era stata messa in atto nell’età di mezzo. Nella società gli umanisti erano segretari laici di corti o di comuni, questa situazione però li poneva in una circostanza oscillante tra servilismo e esaltazione dei principi e proteste. Studia humanitatis: Gli umanisti considerano la formazione letteraria e quella spirituale come la stessa cosa e l’uso di un latino classi, estirpato di ogni accenno del latino medioevale è una scelta di civiltà; Bruni ci illustra questa idea tracciando un profilo sulla lingua: la sua decadenza e la sua ripresta, quest’ultima segnata da Petrarca. Questi studiosi si sentono molto importanti e considerano il loro compito quello di ricostruire la civiltà.