voi ch'ascoltate in rime sparse dal Canzoniere

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Analisi e commento di un testo letterario, tratto dal Canzoniere di Francesco Petrarca. COMPRENSIONE COMPLESSIVA (3 pagine formato doc)

Zampa Francesca 3^BL Zampa Francesca 3^BL Analisi e commento di un testo letterario, tratto dal Canzoniere di Francesco Petrarca.
 COMPRENSIONE COMPLESSIVA   1. Il sonetto “Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono” assume la funzione di proemio al “Canzoniere”. Il componimento poetico, però, è stato scritto quando l'autore ebbe superato la sua crisi interiore, probabilmente nella metà del XIV sec., periodo in cui Petrarca stava ormai completando le sue liriche. Il sonetto è stato spostato poi all'inizio dell'opera, con funzione d'introduzione, soltanto nella seconda redazione del “Canzoniere”. Al sonetto il poeta conferisce il compito di dare un significato, anche ideologicamente positivo, alle contraddizioni e agli smarrimenti rappresentati nell'opera.
Si rivolge al lettore per scusarsi delle vanità cantate nel “Canzoniere” delle quali pensa trarre ora (momento in cui scrive il sonetto) una lezione cristiana d'umiltà e pentimento, negando quegli stessi affetti che vi sono, successivamente, cantati.   2. Il poeta con il “Voi” a inizio di sonetto intende rivolgersi al lettore dell'opera, che però non coincide assolutamente con il riferimento al verso nove “popol tutto”, il quale significa che i contemporanei di Petrarca lo reputavano oggetto di riso e di scherno. 3. Petrarca ha scritto solo due opere in volgare poiché riteneva che tale lingua potesse esprimere solo concetti di poco valore (le Nugelle) come l'Amore. Anche nelle espressioni “rime sparse”, che significa rime staccate, non costituenti un poema organico, e “stile vario” si può dedurre un disprezzo per il volgare. Petrarca infatti intitolò l'opera “Rerum vulgarium fragmenta” (Frammenti di cose volgari). 4. Nell'opera è trattato l'Amore che il narratore prova verso Laura. Il narratore coincide pertanto con l'autore, poiché Petrarca si innamorò effettivamente di Laura. Nel sonetto prevale la dimensione temporale del presente attraverso la quale l'autore dimostra una consapevolezza più matura rispetto alle vicende passate, ma è anche presente un riferimento alla dimensione temporale precedente (versi 3-4, 9-10).   5. L'autore divide il “Canzoniere” in due parti, “In vita di Laura” e “In morte di Laura”. Posso dedurre che Petrarca ha provato varie emozioni e diversi sentimenti, che nella seconda parte del “Canzoniere” sono dolorosi, tristi, angosciosi e di disperazione. Inoltre ha maturato dei cambiamenti anche dal punto di vista religioso che l'hanno portato alla conversione. A completamento di questa complessa esperienza spirituale del Petrarca il “vaneggiar” (rincorrere beni futili e di poca durata) e il “pentirsi” si ricompongono in un'intuizione conclusiva, frutto dell'equilibrio raggiunto.   6. L'autore capisce che i desideri dell'umanità sono fuggevoli illusioni (verso quattordici).   GUIDA ALL'ANALISI   7