Marziale: riassunto su poetica e tematiche

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Riassunto sulla poetica e tematiche di Marziale (2 pagine formato doc)

MARZIALE RIASSUNTO

Marziale: Nasce a Bilbilis, nella Spagna Tarragonese, intorno al 40 d.C.

Verso il 64 si trasferisce a Roma, dove vive esercitando l’attività poetica e cercando sostegno economico di mecenati: si trova nella condizione di cliens. Intorno all’80 pubblica una serie di epigrammi, il Liber de spectaculis, per l’inaugurazione dell’anfiteatro Flavio, rivolgendo elogi all’allora imperatore Tito. Egli dedicò molti epigrammi anche a Domiziano e alla sua morte non mancò di inserire elogi a Nerva e Traiano.

Nel 98 torna in Spagna, aiutato da Plinio il giovane. Lì trova una ricca signora, Marcella, che gli dona un podere e una casa, dove vive gli ultimi anni lontano dalle preoccupazione cittadine.
Lopera di Marziale comprende quindici libri di epigrammi: 1) Liber de spectaculis, 2) Xenia e Apophoreta, 3) Epigrammata libri I-XI e 4) Epigrammata libro XII.

Marziale: riassunto su vita e opere

MARZIALE POETICA

La poetica: La produzione di Marziale possiede una grande consapevolezza critica. Egli sente spesso il bisogno di chiarire i punti essenziali della propria concezione poetica. Completamente contrari alla mitologia in quanto truculenta, inverosimile e falsa, egli sostiene la necessità di una poesia radicata nella realtà quotidiana e imperniata sull’essere umano (come Persio che aveva condannato la vacuità della letteratura contemporanea nella satira 1) La realtà si identifica con i comportamenti umani e perciò egli intende trattare i costumi dei suoi contemporanei.
Pur prendendo come Persio il tema dei mores, egli attacca la culpa e non i colpevoli risparmiando così le persone parlando solamente dei vizi. Inoltre Marziale non ha un intento morale (correggere i vizi di una società corrotta) ma solamente di intrattenere il lettore. Infine Marziale rivendica il diritto di parlar chiaro, seguendo una licenziosa schiettezza di parola che non esclude l’uso di termini volgari e osceni.

Marziale: riassunto

MARZIALE EPIGRAMMI

Le prime raccolte: Il Liber de spectaculis comprende una trentina di carmi dedicati ai giochi che inaugurarono l’anfiteatro flavio nell’80. La vita romana viene colta nell’aspetto del divertimento mettendo in risalto aspetti strani e incosueti e magnificandoli con riferimenti al mito.
Xenia (riferiti a doni di cibo e bevande) e Apophoreta (riferiti a varietà di oggetti) sono invece collegate alla festa dei Saturnali durante la quale i Romani erano soliti scambiarsi doni. I componimenti si presentano come biglietti per accompagnare tali doni. Tale destinazione imprime ai versi il carattere di poesia d’occasione (che trae spunto da situazioni reali e specifiche) e di consumo, volta all’immediata fruizione dei lettori.
Gli Epigrammata (opera più matura):
Marziale affornta il mondo del’epigrammatica in tutta la sua ricchezza e complessità. Egli non rifiuta a priori nessuna tematica ma privilegia una poesia legata alla realtà. Egli pone la propria attività sotto l’auspicio di Catullo, riprendendogli la vicace aggressività ma rinunciando all’attacco personale, caro a Catullo.

Marziale: Epigrammi

MARZIALE OPERE

Accando al distico elegiaco egli non manca di utilizzare altri metri, proprio come Catullo. In questo modo egli rinnova tale forma poetica, che cessa di essere legata a uno schema metrico preciso.
Oltre che nella tematica, anche nella forma Maziale si riallaccia alla tradizione anteriore. L’evoluzione dell’epigramma ellenistico aveva mostrato la tendenza a concentrare gli elementi comici nella prate finale dei componimenti. Tale tecnica è ripresa da Marziale che utlizza una struttura bipartita, costituita da un momento di attesa seguito da una conclusione. Particolarmente utilizzata è la tecnica del fulmen in clausula dove l’affermazione finale giunge imprevista e fulminante, preceduta da una voce recitante e un incredulo interlocutore. Altra forma utilizzata è l’uso di brillanti enumerazioni per accentuare le caratteristiche di un personaggio, smentendole con un’improvvis battuta finale come in tutto appartiene a Candido.