Cesare e Sallustio: vita e opere

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Vita e opere di Cesare e Sallustio: riassunto (5 pagine formato docx)

CESARE E SALLUSTIO: VITA E OPERE

Cesare.

La fama di Cesare è equamente distribuita tra lo stratega, l’uomo politico e lo scrittore. Le notizie relative alla sua biografia si ricavano dalla sua stessa opera. Nacque a Roma il 13 luglio del 100 a.C. da una delle più nobile famiglie romane, la gens Iulia. La prima formazione culturale avvenne sotto la guida della madre Aurelia e del maestro Antonio Gnifone. Anche Cesare segue la prassi in voga ai suoi tempi di compiere un viaggio formativo in Grecia.
Egli si fermò a Rodi, dove ebbe la possibilità di frequentare la scuola di retorica di Apollonio Molone, lo stesso che Cicerone ebbe come maestro.
Giovanissimo sposò una ragazza, Cossuzia, che poco tempo dopo ripudiò passando a nuove nozze sposando, non ancora ventenne, Cornelia, la figlia di Cinna. E fu questo matrimonio a renderlo inviso a Silla che lo mise al bando perché vedeva in lui un futuro potente avversario. La carriera politica di Cesare inizio proprio dopo la morte di Silla,nel 78 a.C. Nel 68 a.C. fu questore in spagna, della stessa provincia fu propretore nel 61 a.C. Nel 59 a.C. fu eletto console e nel 58 a.C. ottenne il proconsolato della Gallia. I suoi continui successi, mentre lo resero popolare tra la plebe e il ceto equestre, suscitarono invidia e preoccupazioni nel senato, che trova in Pompeo il suo campione. Nel 49 a.C. scoppiò la guerra civile tra Cesare e Pompeo che si concluse l’anno dopo con la battaglia di Farsalo e con l’uccisione di Pompeo da parte del Re Tolomeo d’Egitto. Egli muore nel 44 a.C.

Vita di Giulio Cesare: riassunto

GIULIO CESARE: RIASSUNTO

Cesare compose molte opere in prosa e versi. Il de bello Gallico fu pubblicato nel 51 a.C., cioè nell’anno successivo alla fine della campagna di Gallia. Attraverso quest’opera egli faceva conoscere ai Romani le avventure galliche di cui era stato proprio protagonista quando si apprestava a chiedere la prorogatio del suo proconsolato, in via del tutto straordinaria, per potere arrivare alle elezioni consolari del 49 a.C. ancora con il privilegio dell’immunità. De bello Gallico, porta a tante discussioni e si sono avanzate due ipotesi per quanto riguarda la composizione.
Alcuni ritengono che l’opera sia stata composta di pari passo con lo svolgimento delle vicende militari. Tale ipotesi è basata sul fatto che è stata notata nell’opera una evidente evoluzione stilistica, evidente soprattutto se si pongono a confronto il I e VII libro. Altri ritengono che l’opera sia stata scritta dal 52 al 51 a.C., cioè durante l’arco di tempo che va dalla fine della guerra gallica alla pubblicazione del commentarius. Si può ritenere che Cesare abbia composto il De bello Gallico sulla base di appunti o di promemoria o rapporti al senato.