Il Classicismo Augusteo e i circoli poetici

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Letteratura, classicismo e circoli poetici in età augustea (3 pagine formato doc)

Nell’età di Cesare si scoprono la soggetività e la dimensione privata in contrasto con le tradizioni romane.
Si affermarono la poesia alessandrina e neoterica. Vengono soprattutto scritti: epilli mitologici e poesie d’occasione (amorose), del lusus e della nuga. Il pensiero epicureo si volgeva verso la dimensione individuale con conseguente disinteresse per la vita pubblica. Anche nella storiografia non si trattava più di Roma, bensì di avvenimenti: gesta del singolo o di una fazione. Differente dagli altri era stato cicerone, che in effetti si era trovato in conflitto col mondo. Bisognava riannodare il legame tra civitas e letteratura (restaurazione di tragedia ed epica).
I poeti dovevano reintegrarsi nella vita sociale, recuperare il proprio senso civico  poeta vates. Molti poeti si erano però formati sulle opere precedenti, ma dovevano sentire la necessità di una svolta. Virgilio nelle Bucoliche rivendica il passato,per poi passare alle Georgiche (idillo pastorale) e all’Eneide.