L'elegia d'amore - Tibullo e Properzio

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riassunto di letteratura latina sul genere letterario, l'elegia, che nasce nell'età augustea e sui suoi principali esponenti, Tibullo e Properzio (2 pagine formato doc)

L'ELEGIA D'AMORE

Il nome deriva dal greco e significa un canto accompagnato dal flauto.

Il metro è il distico elegiaco. Esso era utilizzato in Grecia nei componimenti d'occasione a Roma invece nella poesia epigrammatica ( come Ennio o Catullo ). I componimenti elegiaci sono raccolti in libri dedicati all'amore per una donna anche in forma autobiografica. Essi servivano anche come strumento di corteggiamento. L'amore espresso nelle elegie è un amore tormentato e irregolare per una cortigiana o un amore irriverente nei confronti delle moralità dei romani ( mos maiorum ).
I motivi ricorrenti sono i lamenti davanti alla porta chiusa della donna amata, la scelta di una vita dissoluta, il poeta è affetto da una malattia d'amore e per questo invoca la morte, egli si propone come schiavo della donna ( servitium amoris) o come soldato che preferisce l'amore alla guerra. un'altra caratteristica è il riferimento alla mitologia. Essa era una poesia anticonformista in cui il poeta preferisce la vita disordinata dei sentimenti e delle passioni. La loro scelta esistenziale è evidenziata dalla recusatio.

Elegia di Tibullo e Properzio: riassunto


ELEGIA TIBULLO E PROPERZIO

Albio Tibullo nacque intorno al 55-50 a.C e morì intorno al 19 a.C . Egli fu un proprietario terriero di ceto equestre, fece parte del circolo di Messalla, scrisse due elegie e un terzo libro " appendix tibulliana" divisa nell'umanesimo in due libri. Questi quattro libri formano il cosidetto Corpus Tibullianum. Egli rifiutò la vita militare per vivere tranquillamente in campagna dove desidera stare insieme alla donna amata. I temi tipici delle opere di Tibullo sono il servitium amoris ( sadiche torture della donna-padrona ) , la militia amoris ( utilizzo del linguaggio militare romano nelle situazioni erotiche), il personaggio della lena ( ruffiana) e il piano dell'innamorato davanti alla porta chiusa dell'amata. La poesia tibullana è certamente innovativa: c'è una scarsissima presenza della mitologia, il suo stile è terso ed elegante con l'utilizzo di aggettivi sobri e facili con parsimoniosi greicismi e diminutivi; può essere definito come semplice ed efficace, raffinato e delicato. Nelle sue opere manca la recusatio anche perché partecipe del circolo di Messalla.

Riassunto sui poeti elegiaci


RIASSUNTO ELEGIA TIBULLO E PROPERZIO

Non nomina né Cesare né Augusto nelle sue opere e inoltre rispetto Catullo e Properzio notiamo un minore compiacimento nel presentare la sua scelta di vita come ostacolata dalla legge e della morale. Egli crea un mondo ideale, campestre dove vive serenamente e felicemente.Esalta la tradizione agreste di tipo antimodernista. Le Elegie sono divise in 2 libri: nel 1 libro composto da 10 elegie compare l'amore per Delia mentre nel secondo, composto da 6 elegie compare Nemesi ( che in realtà è la stessa Delia ). I temi principali sono la scelta di vita del poeta, l'amore e il patrono Messalla.

Elegia d'amore di Tibullo e Properzio: riassunto


L'ELEGIA DI TIBULLO

Nel 1 libro Tibullo esprime la propria scelta di vita, quella di vivere in campagna con la donna amata, inoltre esprime il suo appoggio per la vittoria in guerra di Messalla anche se preferisce la pace e il ritiro in campagna. Segue il racconto del trionfo di Messalla sugli Aquitani e infine tratta di Cupido nato in campagna dove impara a scoccare le sue frecce. L'amore per Delia è espresso nel primo libro come il pianto davanti alla porta, il sogno in cui venere l'accompagna nell'aldilà dove trova Delia che lo attende, la sottomissione del poeta alla donna amata ed i tradimenti di Delia e la gelosia del poeta.