Eneide, Bucoliche e Georgiche: riassunto su Virgilio

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riassunti sulle opere di Virgilio. Utilissimi per preparare un compito di latino al liceo classico sull'Eneide, Bucoliche e le Georgiche (3 pagine formato doc)

RIASSUNTO SU VIRGILIO

Eneide.

Virgilio consacrò gli ultimi undici anni della sua vita al progetto più ambizioso e più caro ai suoi potenti protettori: un lungo poema epico nazionale che celebrasse la romanità. Il protagonista non è, come nell'idea originaria, Augusto, ma l'eroe troiano Enea, figlio di Venere e fondatore della gens Julia alla quale, peraltro, Augusto rivendicava di appartenere. L'Eneide narra i suoi sette anni di pellegrinaggio dalla caduta di Troia alla vittoria militare in Italia, preludio della futura grandezza di Roma.
Virgilio ci rivela il rifiuto di cantare la  contemporaneità, non tanto per non rischiare l’insuccesso poetico toccato da altri autori del suo tempo, ma per non citare le guerre civili secondo una prospettiva inevitabilmente di parte. Possiamo immaginarci la delusione iniziale di Augusto, che aveva sperato di vedere esaltato in maniera più diretta il proprio ruolo e quello della gens iulia.
Alla lunga però il poema di Enea risulterà pienamente accetto anche a lui, come dimostra la sua ferma volontà di far pubblicare l’opera malgrado il volere contrario del suo defunto autore. Si può dire che Virgilio prefissò due scopi all’Eneide: uno di carattere culturale-politico era quello di descrivere l’ordine del mondo attraverso la fondazione di Roma,  il secondo consisteva nel sondare la profondità dell’uomo interiore attraverso il racconto degli eroi.

Riassunto della vita e opere di Virgilio


RIASSUNTO VIRGILIO LATINO

Lo stile e la concezione dell'opera derivano dal modello dei grandi poemi epici greci attribuiti a Omero, l'Iliade e l'Odissea, ma vi si riconoscono anche influenze degli Annales di Ennio e delle opere di Lucrezio. Dal punto di vista strutturale Virgilio imita e , insieme, supera il modello omerico.  Inoltre con Virgilio si passa da un’epica  puramente oggettiva di Omero ad una soggettiva, dove  si produce un passaggio da fatti esteriori a fatti interiori. I riferimenti più specificatamente storici e legati all'età augustea predominano nei libri V-VIII, ossia nella parte centrale dell'opera. Nonostante l'intento dichiarato di glorificare Roma e l'imperatore, l'ampio respiro dell'opera, la finezza psicologica, l'attenzione alla condizione dell'individuo, conferiscono all'Eneide un valore universale. Il poeta colloca sullo sfondo, in forma di mito, le future grandezze di Roma valorizzando il contributo offerto dalle popolazioni mediterranee all’edificazione dell’Impero Romano. Anche sul piano formale è un monumento di perfezione stilistica. Virgilio fu il creatore di un linguaggio poetico "classico" e svolse un ruolo corrispondente a quello che Cicerone aveva avuto nella prosa: nonostante l'estrema eleganza, i suoi versi hanno una naturalezza senza precedenti nella poesia latina. Il poema ebbe un successo e una fama immediati.

Riassunto opere di Virgilio


RIASSUNTO VIRGILIO E L'ENEIDE

Durante il Medioevo gli si vollero attribuire significati filosofici e religiosi e l'autore fu ritenuto mago e profeta. Dante gli rese onore nella Divina Commedia, facendone la propria guida nel viaggio attraverso l'inferno e il purgatorio fino alle soglie del paradiso.
Provvidenza e dolore nell'Eneide. In gran parte degli episodi narrati nell'Eneide fa da filo conduttore il concetto di volontà divina, che, se vista in un ambito più generale, è alla base della concezione dell'Impero stesso, nato per volontà divina. A differenza degli analoghi personaggi nel poema omerico, che si ribellano alla propria condizione, i personaggi virgiliani, e più fra tutti il protagonista Enea, sono consapevoli del proprio ruolo fondamentale e del destino che li attende. E' il cosiddetto concetto di pietas, molto appezzato in età Augustea, che prevedeva la completa sottomissione alla famiglia, alla patria ed agli dèi.

Virgilio e l'Eneide: riassunto


RIASSUNTO VIRGILIO VITA E OPERE

La visione stessa dell'Universo è stoica: da una parte la ragione cosmica, da identificare con Giove e con il fato, che governa il corso degli avvenimenti per finalizzarli alla migliore soluzione, dall'altra il saggio che riconosce la razionalità del mondo e ad essa si adegua, cercando di far coincidere la propria volontà con quella divina, anche a costi altissimi. Tuttavia Enea non è un saggio storico, ma semplicemente un ottimista che si rimette alla proprio destino e perrciò pius. Questa visione universalistica piace particolarmente ad Augusto perchè affine al suo progetto di revival religioso. In ogni caso la frattura con l'ideologia epicureista delle Bucoliche non è totale: i singoli personaggi sperano in un scioglimento finale, in una pace ed in un luogo in cui potersi ritirare.