Ovidio e Metamorfosi

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alcuni riassunti dell'opera Metamorfosi di Ovidio (5 pagine formato doc)

ORIGINE DEL MONDO: prima del mare e della terra esisteva un unico aspetto della natura, chiamato caos.
Nonostante ci fossero la terra, l’ acqua e l’aria, la terra era instabile perché non esisteva un equilibrio tra gli elementi. Un dio, di cui non si conosce il nome, li sistemò e così ogni elemento occupò il suo posto. Al suo ordine i mari si espansero, i campi si spianarono etc. il dio si preoccupò inoltre di suddividere in ugual numero di zone la massa racchiusa dal cielo. Distinta ogni cosa,le stelle cominciarono a brillare. Ogni elemento ebbe i suoi abitanti: gli dei le distese celesti, i pesci l’ acqua, i quadrupedi la terra, gli uccelli l’aria. Mancava un essere più nobile, con maggiore intelletto e così, impastando terra e acqua piovana, il dio creò l’ uomo, con posizione eretta e gli ordino di guardare il cielo e di osservare il firmamento. LE ETA’ DEL MONDO: le età del mondo furono quattro.
Nella prima,l’età dell’ oro, non esistevano leggi e pene, ma tutti vivevano sicuri. Era sempre primavera. Gli abitanti non conoscevano altri luoghi all’ infuori dei propri e non esistevano quindi spade e armi con cui combattere. Si viveva tranquilli. La terra, non obbligata, produceva ogni cosa da sé. Quando Giove spedì Saturno nel tartaro e regnò il mondo, cominciò l’età dell’ argento, peggio dell’ oro ma meglio del bronzo. Quando Giove creò le quattro stagioni, per gli sbalzi di temperatura, gli uomini si ripararono nelle case e ararono i campi. L’età del bronzo fu la terza, molto più empia, ma non ancora scellerata. Per ultima si ebbe l’ età del ferro. In questo periodo nacquero le frodi e gli inganni e gli uomini non solo pretendevano che la terra desse frutti, ma scaarono anche nelle sue viscere. Vennero così alla luce il ferro e l’oro e cominciò così la guerra. La bontà è ormai vinta. I GIGANTI: neanche gli dei erano sicuri perché una volta i giganti, aspirando al regno del cielo, ammassarono dei monti per arrivare alle stelle. Giove, però, scagliò un fulmine sull’ olimpo e i giganti furono travolti. La terra si inzuppò d sangue, e da questo nacquero uomini violenti e crudeli. Si capiva che erano nati dal sangue. CONCILIO DIVINO: quando Giove vide ciò, ripensando a Licaone, indignato convocò un’ assemblea tra gli dei e disse che mai come allora il regno dei cieli era in pericolo e che era necessario estinguere la razza umana con la forza. Avrebbe poi ripopolato la terra con semidei. Disse inoltre che non potevano stare tranquilli dopo l’ insidia di Licaone che aveva tramato contro gli dei. Tutti, pieni di sdegno, chiesero cosa avesse fatto Licaone e che punizione gli avesse inferto. Così Giove spiegò l’accaduto.