Ovidio: vita e opere

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riassunto della vita di Ovidio e le sue opere (5 pagine formato docx)

OVIDIO: VITA E OPERE

Ovidio.

La vita. Le uniche testimonianze sui dati biografici di Ovidio, ci pervengono dall’autore latino stesso che, nella sua opera Tristia, ci comunica alcuni fatti della sua vita. Egli nasce nel 43 a. C. da una famiglia agiata. Nel 31 a. C. si reca a Roma, dove frequenta lezioni di retorica e grammatica: il suo mentore più importante è Marco Fusco. Completati gli studi, si reca ad Atene, Egitto e Sicilia, per poi tornare a Roma, più tardi. Adesso inizia la carriera pubblica, diventando addirittura uno dei decemviri stilibus iudicandis (funzionari di polizia), senza aspira al Senato. L’ultima parte della sua vita la trascorre nel circolo di Mecenate: ambiente che giova parecchio a Ovidio e alla sua produzione.


Publio Ovidio Nasone: vita e opere


OVIDIO VITA E OPERE RIASSUNTO

Una poesia “moderna”. Secondo Ovidio si resta colpiti per la vastità della sua produzione e per la varietà dei generi poetici trattati. L’adesione a un genere come l’elegia erotica non significa per Ovidio, a differenza dei suoi predecessori, una scelta di vita assoluta, incentrata sull’amore; e soprattutto non vuole delimitare un orizzonte, non esclude altre esperienze poetiche.
Quello sperimentalismo che lo porterà a tentare i generi poetici più diversi senza identificarsi in nessuno di essi è la conferma più vistosa dell’atteggiamento di Ovidio, che fa della pratica poetica come tale il centro della propria esistenza. Egli ha un atteggiamento eminentemente relativistico: contrario a scelte assolute, egli sa aderire alle varie facce della realtà, privilegiando quelle che gli sembrano più conformi al gusto, alle tendenze etico-estetiche del tempo (e sue proprie ). Ciò spiega il tratto più significativo della sua poesia, soprattutto quella giovanile, cioè l’accettazione convinta, spesso entusiastica, delle nuove forme di vita della Roma dei suoi tempi.

Biografia di Publio Ovidio Nasone


VITA E OPERE DI OVIDIO

Ultimo dei grandi poeti augustei, Ovidio resta sostanzialmente estraneo alla sanguinosa stagione delle guerre civili: infatti quando entra nella scena letteraria, quello spettro è ormai lontano, la pace è consolidata e cresce l’aspirazione a forme di vita più rilassate ad un costume meno severo. Di queste aspirazioni Ovidio si fa interprete, ed elabora un tipo di poesia che corrisponde in maniera sensibile al gusto, allo stile di vita dominato dal cultus e dalle sue raffinatezze. Per ciò che riguarda la sua poetica, la concezione della poesia che Ovidio ripetutamente manifesta, e che si caratterizza come essenzialmente anti-mimetica, antinaturalistica, è fortemente innovatrice rispetto alla tradizione classica, alla linea aristotelica-oraziana. Ma questa “modernità” letteraria si rivela anche nel linguaggio poetico e nelle altre qualità della scrittura ovidiana, nello stile terso ed elegante, affinata negli anni di brillante frequentazione delle scuole retoriche.

 

Publio Ovidio Nasone: riassunto di letteratura latina