Riassunto sulla satira latina

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riassunto approfondito sulla satira latina. Autori trattati: Lucilio, Orazio, Varrone, Persio e Giovenale (3 pagine formato doc)

Riassunto sulla satira latina - “Satura tota nostra est”, afferma Quintiliano, rivendicando l'originalità di quello che, a suo dire, è l'unico genere letterario latino autonomo rispetto ai modelli greci Percorso sulla satira di Laera Davide “Satura tota nostra est”, afferma Quintiliano, rivendicando l'originalità di quello che, a suo dire, è l'unico genere letterario latino autonomo rispetto ai modelli greci.

Infatti, la stessa etimologia del genere risale probabilmente ad una formula etrusca satura lanx che indicava un piatto (lanx) pieno (satura è femminile dell'aggettivo satur) di primizie da offrire agli dèi nel corso d'alcune feste religiose;

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termine sicuramente scelto per indicare il carattere "aperto" del genere, caratterizzato soprattutto da un'inesauribile varietà d'argomenti e dall'assenza di una rigida codificazione di temi e di moduli stilistici.
Inventore della satira letteraria è unanimemente considerato Lucilio - in quanto di Ennio non ci sono pervenute opere -, un poeta vissuto nella seconda metà del II secolo A. C durante il periodo di massimo splendore della Roma repubblicana che si apprestava a consolidare il suo dominio sul Mediterraneo sconfiggendo Cartagine.

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Con Lucilio la satira assume per la prima volta una fisionomia più precisa: suoi tratti specifici divengono, sul piano formale, l'uso dell'esametro, su quello dei contenuti e del tono, l'attacco personale e l'uso del ridicolo come arma di un aggressivo moralismo. Dal punto di vista contenutistico caratteristica della sua letteratura è il rifiuto del fantastico e dell'inverosimile e, quindi l'adesione al vero.