Sant'Agostino: vita, Le Confessioni e La città di Dio

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Riassunto della vita di Sant'Agostino e delle sue due opere principali, Le Confessioni e La città di Dio (De civitate dei) (3 pagine formato doc)

SANT'AGOSTINO: VITA

Sant’Agostino.

La vita - Nasce nel 354 a Tagaste e muore nel 430 a Ippona. Tagaste si trova in Numidia, dove in quel periodo storico c’era una situazione politica instabile. E’ originario di una famiglia che gli consente di studiare fino ai 16 anni, tuttavia alla morte del padre interrompe gli studi per un anno. In questo periodo si dedicherà al divertimento senza preoccuparsi della sua crescita a livello morale.
Nel 375, l’anno seguente, grazie ad un amico di famiglia riprende gli studi e si dirige a Cartagine. In seguito torna a Tagaste dalla madre Monica che era una donna profondamente cristiana, e proprio per questo motivo lo caccia di casa; infatti Agostino ha avuto un figlio, di nome Adiodato, fuori dal vincolo matrimoniale.

Durante i suoi studi leggerà ‘’l’Ortensio’’ di Cicerone, dove c’è scritto che la filosofia deve accompagnare lo studio della retorica. Questo gli offre una certa apertura mentale che lo porta alla decisione di intraprendere una carriera da retore e di viaggiare, per costruirsi un nome e per lasciare il segno in città importanti.

Sant'Agostino: vita e opere

SANT'AGOSTINO: RIASSUNTO DELLA VITA

Nel 383 va a Roma poi a Milano, nel 384, grazie alla raccomandazione di Simmaco, un oratore e scrittore romano che fu anche senatore, nato nel 340.
A Milano si accosta per un breve periodo alla setta degli scettici, poi viene influenzato dal neoplatonismo di Plotino e infine dal cristianesimo di Sant’Ambrogio e Simpliciano. Simpliciano era un vescovo più vecchio di Sant’Ambrogio e fu la sua guida, i due avevano un rapporto più libero e confidenziale, con Sant’Ambrogio invece i rapporti sono più formali, in quanto era una figura istituzionale.
Per prepararsi al battesimo passa un anno a Cassiciacum (a nord di Milano) in una cascina in cui si ritira con persone a lui vicine, la madre, amici tra cui Alipio e il figlio Adiodato, che muore alla giovane età di 16 anni, e persone che volevano allontanarsi dalla mondanità.
Nella Pasqua del 387 viene battezzato, torna a Cartagine, ma prima nel mese di settembre si dirige a Roma. Durante il viaggio la madre morirà a Ostia, e lui si ricorderà di una conversazione avvenuta con lei sul senso della vita,  che è intesa come anticamera per il passaggio nell’aldilà.
Torna a Tagaste, a Cartagine e infine ad Ippona per insegnare retorica. Nell’ultima città diventa prete per acclamazione della folla, come era successo a Sant’Ambrogio, e nel 395 viene eletto vescovo di Ippona. Percorrerà per più di 35 anni la carriera ecclesiastica.

SANT'AGOSTINO: OPERE

Sono importanti gli ultimi anni, nel 410 c’è il sacco di Roma da parte dei Visigoti e questo porta un periodo di crisi a Roma sia politicamente che intellettualmente. Roma caput mundi sta  cadendo, c’è un’atmosfera da fine del mondo. Sant’Agostino decide di accogliere molti aristocratici romani che sono riusciti a fuggire in Africa. La crisi dell’impero non si era ancora fatta sentire sulla provincia africana. Nel 428 l’Africa è attaccata dai Vandali, Ippona è assediata e Agostino muore nel 430 durante l’assedio. Durante la sua vita scrive molte opere importanti tra cui le "Confessiones" e "De civitate dei".

SANT'AGOSTINO LE CONFESSIONI

"Confessiones". Opera scritta vicino al periodo della conversione, pubblicata tra il 397-398. Con quest’opera Agostino non intende ammettere alcune colpe degli anni più giovani, ma soprattutto vuole esaltare la misericordia di Dio. Infatti, per aumentare la grandezza della misericordia di Dio aumenta la gravità delle sue azioni (‘’il furto delle pere’’).