Riassunto su Tacito

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la vita, le opere, il Dialogus de oratoribus, l'Agricola, la Germania, le Historia e gli Annales (4 pagine formato doc)

RIASSUNTO SU TACITO
Introduzione
Tacito è considerato uno dei più importanti storici dell’antichità.
Nelle sue opere egli si fa interprete degli stati d’animo dei suoi contemporanei nei confronti della dittatura imperiale, sotto Nerone e Domiziano. Anche se prova nostalgia per la passata “libertas” repubblicana, Tacito è convinto della necessità dell’impero e loda l’operato di quei sovrani che, come Nerva e Traiano, sono riusciti a conciliare principato e libertà.
La vita
Publio Cornelio Tacito nasce nel 55 d.C. circa, probabilmente nella Gallia Narbonese, da una famiglia di rango equestre.
Studiò a Roma e successivamente sposò la figlia di Giulio Agricola, grazie al quale iniziò la sua carriera politica.              


Dopo essere stato pretore, fu lontano da Roma per un incarico in Gallia o in Germania e fu, in seguito, “consul suffectus”. Sotto il principato di Traiano, sostenne insieme a Plinio il Giovane l’accusa di corruzione da parte dei provinciali d’Africa nei confronti del loro ex governatore Mario Prisco: il processo terminò nel 100 con la condanna di quest’ultimo all’esilio. Tacito morì nel 117, dopo la sua ultima carica in Asia come proconsole.
Le opere
Di Tacito conosciamo: il De Vita Iulii Agricolae (98); la Germania; il Dialogus de oratoribus; le Historiae (12 o 14 libri); gli Annales (16 o 18 libri).                     Delle Historiae ci sono pervenuti i libri I-IV, parte del V, e qualche frammento; degli Annales i libri I-IV, parte del V, il VI, parte del XI, i libri XII-XV e parte del XVI


È oggetto di discussione il problema del numero dei libri che componevano le Historiae e gli Annales: alcuni pensano a 12 e 18 libri, altri a 14 e 16. Questo problema è complicato dal fatto che le due opere cominciarono a circolare in un’unica edizione di 30 libri, a formare una narrazione continua della storia romana dalla morte di Augusto alla morte di Domiziano.