Riassunti novelle di Boccaccio

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Brevi riassunti di alcune novelle del Decameron di Boccaccio: Ser Cappelletto, Saladino e Melchisedech, Landolfo Rufolo, Andreuccio da Perugia, Tancredi a Ghismonda, Lisabetta da Messina, Nastagio degli Onesti, Federigo degli Alberighi, Cisti fornaio, Guido Cavalcanti, Frate Cipolla e Calandrino e l'elitropia (2 pagine formato doc)

RIASSUNTI NOVELLE DI BOCCACCIO

Ser Cappelletto (Ig, I): Ser Ciappelletto viene assunto per la riscossione di alcune tasse in Italia, dove trova ospitalità presso due usurai e qui lo coglie un malore.

I due, preoccupati per cosa la gente avrebbe potuto dire se tale malo uomo fosse morto in casa loro senza l’estrema unzione, chiamarono il più santo dei preti.
Durante la confessione, alla quale parteciparono di nascosto, Ser Ciapelletto con bugie e sotterfugi si mostrò un uomo santo e pio, cosicché alla sua morte il prete indisse una solenne cerimonia per il suo funerale e i cui partecipanti adoravano la salma come se davvero si fosse meritato, in vita, tanta lode e attenzione.

RIASSUNTI NOVELLE DECAMERON: SALADINO E MELCHISEDCH

Saladino e Melchisedech (Ig,III): Saladino aveva bisogno di soldi perciò cercò di ottenere con l’inganno una giustificazione per espropriare i beni di Melchisedech, un saggio usuraio. Perciò alla domanda “Qual è la migliore tra le religioni cristiana, saracena o giudaica?” M. rispose con una novellina, raccontando di un re che aveva ricevuto per eredità un anello d’oro, che doveva esser dato al figlio più fedele e maturo; egli però, poiché aveva 3 figli con tali requisiti, face fare altre due copie dell’anello, e distribuì ai figli. Resta tuttora il dubbio su quale anello fosse quello vero. Così per le religioni. Tuttavia Melchisedech prestò il denaro a Saladino e alla restituzione diventarono buoni amici.

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RIASSUNTI NOVELLE BOCCACCIO, DECAMERON: LANDOLFO RUFOLO

Landolfo Rufolo (Ig, IV): Landolfo Rufolo è un mercante ricchissimo che desidera moltiplicare la sua ricchezza. Va così per vendere a Cipri, ma la concorrenza è alta e ben presto diventa spiantato. Non può tornare povero ad Amalfi, così vende la sua barca grande epr comprarne una piccola e agile, per piratare. Arricchitosi nel giro di poco tempo, si affretta a tornare a casa ma viene colto da una bufera e viene costretto quindi e ripararsi su un’isola, sulla quale ci sono altri mercanti che lo imprigionano e lo rapinano. Sulla via del ritorno vengono tutti ricolpiti da una bufera, che fa naufragare Landolfo Rufolo aggrappato ad un baule su un’isola, sulla quale viene curato da una donna. Rigenerato, Landolfo Rufolo torna a casa col baule, aiutato anche da alcuni abitanti di una costa. Così quando, dopo aver aperto il baule, si rende conto di aver il doppio delle ricchezza di quando era partito, distribuisce beni agli abitanti e alla donna che lo avevano aiutato, e lui visse felicemente senza lavorare.

Ottava novella della V giornata del Decameron: Nastagio degli Onesti

Nona novella della VI giornata del Decameron: Guido Cavalcanti

Cisti Fornaio. A Firenze, alcuni ambasciatori del Vaticano vanno a discutere da Geri ogni mattina, passando difronta alla bottega di Cisti, che è un fornaio molto ricco, ma, a causa della sua professione umile, non può invitarli per far loro assaggiare il suo buon vino. Trova il modo per farli autoinvitare, mettendosi una mattina fuori dalla bottega e bevendo il vino con enfasi tale da far venire sete a chiunque. Il 3 giorno, Geri chiese di assaggiare il vino, e complimentandosi per la bontà, per molti giorni andò a bere da Cisti. Geri, per la partenza degli ambasciatori, organizzò una festa alla quale invitò anche Cisti, che rifiutò. Così Geri mandò un servo con un grande recipiente per prendere del vino, e per ben due volte Cisti rifiutò. Geri, poiché aveva capito il perché dei suoi rifiuti, mandò il servo con un fiasco, che Cisti riempie con piacere. Al termine della festa Geri si avvicina alla bottega del fornaio e questo stesso gli dice che non agì così per avarizia ( in seguito gli dona tutto il suo vino), ma solo eprchè era una bevanda preziosa. “Il vino buono sta nella botte piccola” Da quel giorno Geri tiene in favore Cisti.