Dolce Stil novo: temi e caratteristiche principali

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Riassunto sul contesto storico e le origini dell'espressione "dolce stil novo"; il dolce stil novo di Cavalcanti e di Guinizzelli. Temi e caratteristiche principali del Dolce stil novo (2 pagine formato docx)

DOLCE STIL NOVO: TEMI

Stilnovo.

A partire dalla seconda metà del XIII secolo si sviluppa, prima a Bologna e poi a Firenze la più importante esperienza lirica fino a quel momento manifestatasi nel volgare del si, il dolce stilnovo, termine coniato assai più tardi da Dante. Qualcuno dei critici ha sostenuto che lo stilnovo sia un’invenzione di Dante e che i poeti stilnovisti siano un semplice episodio della affermazione della tradizione lirica cortese nelle regioni dell’Italia centrale. I rimatori dello stilnovo sono un gruppo di sei o sette poeti, distribuiti tra le due città dell’Italia centrale: Bologna e Firenze. Di Bologna era Guido Guinizzelli, di Firenze gli altri.
Parecchi degli stilnovisti appartenevano a professioni giuridiche: Guinizzelli, fu giudice, Lapo Gianni notaio, Cino da Pistoia professore universitario e Guido Cavalcanti e Dante Alighieri svolsero attività politiche connesse con il governo del Comune.

Tema sul dolce stil novo: temi e caratteristiche

DOLCE STIL NOVO: CARATTERISTICHE PRINCIPALI

Le loro letture non si fermavano ai testi della tradizione lirica romanza. Essi conoscevano bene quel tanto di pensiero filosofico classico che la tradizione manoscritta aveva loro consegnato, i filosofi e i mistici medievali. Essi introdussero nei loro componimenti elementi riflessivi e raziocinanti, anche molto sottili e profondi. Talune delle canzoni in cui questi autori espongono la loro dottrina in materia d’amore vanno considerate dei veri e propri piccoli trattati filosofici. Il gusto, la passione per la ricerca intellettuale, si intrecciano in loro per la prima volta con l’approfondimento della tematica amorosa.
Gli stilnovisti più anziani esordiscono sulla scia della tradizione poetica tracciata da Guittone, che non a caso in un sonetto Guido Guinizzelli chiama caro padre meo. Ma lo stesso Guinizzelli ben presto si stacca da questo filone, per inaugurare un cammino poetico autonomo e originale: fatto che suscita polemiche, come mostra un acceso scambio di sonetti con Bonaggiunta Orbicciani.

Dolce stil novo: caratteristiche principali

DOLCE STIL NOVO: RIASSUNTO SEMPLICE

Contro questo attacco, Guinizzelli rivendica la legittimità per il singolo di assecondare il talento naturale, concesso da Dio, e quindi di seguire l’ispirazione, anche quando questo significhi staccarsi dalla tradizione. È l’inizio di una nuova fase nella lirica non solo italiana, ma europea. Gli stilnovisti ragionano profondamente sulla tematica amorosa. Per lo stilnovismo l’argomento esclusivo è l’amore. Ma questo amore è concepito e ricercato al di fuori degli stretti canoni della convenzione cortese: tende sempre più a diventare un fatto individuale, nel quale ogni singolo poeta riversa la propria esperienza.  Viene in primo piano l’identità di ogni creatore, non più costretta dentro i vincoli e le regole della tradizione dominante questo spiega perché nella posizione degli stilnovisti ci siano alcuni elementi comuni, ma anche molte diversità che ricalcano i caratteri individuali, personali dei singoli poeti. Questo aspetto costituisce un tratto di grande modernità nella posizione dei poeti stilnovisti.

Dolce stil novo: riassunto breve

QUALI SONO I TEMI FONDAMENTALI DELLO STILNOVO

Cambiano le condizione dentro le quali diventa possibile concepire ed elaborare la poesia. In precedenza, queste condizioni erano garantite dalla corte. Nel comune questo fattore esterno non c’è: esso nasce dall’associazione spontanea di individui, gli stilnovisti si sentono avvinti da legami comuni. L’amicizia si sostituisce alla corte come vincolo, non più esterno ma interno, su cui fondare un certo criterio di appartenenza.
Nel modo di procedere e di ragionare degli stilnovisti è possibile ravvisare elementi di una nuova aristocrazia: non tutti possono prendere parte a tale esperienza, ma solo alcuni spiriti eletti, la cui nobiltà non deriva dalla collocazione sociale ma da una sorta di raffinatezza interiore, la nobiltà d’animo.